La Vigna di Sarah

Selezione e originalità sono alla base della produzione garantita dall'Azienda agricola “La Vigna di Sarah”, aperta nel 2010 sulle colline intorno a Vittorio Veneto. Sarah Dei Tos, la dinamica e appassionata titolare ...

Viaggio a Dogliani, fra vino d’eccellenza e storia

Profumo di vino, paesaggi mozzafiato e Natura: Dogliani, capitale delle Langhe sud-occidentali, è un luogo magico. Questa località, ricchissima dal punto di vista storico-culturale, è legata ad antiche tradizioni ed è il punto di partenza per un viaggio attraverso sentori e sapori unici al mondo. 

Città di Luigi Einaudi e patria del vitigno Dolcetto, Dogliani ci apre le porte alle Langhe sud-occidentali. Boschi, prati e colline di vigneti fanno da sfondo a una cittadina ricca di storia e di luoghi da scoprire, ovviamente sempre con in mano un bicchiere di vino per brindare alla bellezza del territorio. 

Nato in epoca preromana, Dogliani conserva ancora le tracce del suo glorioso passato, grazie al vecchio Castello che domina il borgo protetto da una spessa cinta muraria. La città è divisa in due quartieri: Borgo e Castello. Il primo, attraversato dal torrente Rea, rappresenta l’anima moderna di Dogliani, mentre il secondo è costituito dall’antico borgo medievale, con viuzze e facciate ricche di suggestioni. 

Cosa vedere a Dogliani? Fra le opere più importanti c’è senza dubbio la Parrocchia dei Santi Quirico e Paolo, realizzata da Schellino dal 1859. L’imponente facciata è in pietra e mattoni, arricchita da due torri campanarie e una stupenda cupola. L’interno, in stile neoclassico, presenta 24 colonne e tele che risalgono al periodo fra il Cinquecento e l’Ottocento

Sulla strada statale che va da Dogliani in direzione Belvedere Langhe, si trovano invece i Piloni del Rosario. Disposti a uguale distanza l’uno dall’altro, sono quattordici e raccontano l’esistenza di Cristo con affreschi e disegni. 

Dogliani è inoltre la città di Einaudi che, originario di Carrù, si è sempre considerato un doglianese doc. Sono tanti i luoghi della città che lo ricordano, dalla Biblioteca Civica, donata dal figlio Giulio, il fondatore della celebre casa editrice, al Museo Permanente Luigi Einaudi, passando per la Casa e Cappella di San Giacomo. 

Padova, viaggio fra locali gastronomici e tipicità

Bella, raffinata ed elegante, Padova è una città stupenda che non ha nulla da invidiare alle grandi metropoli come Milano, Parigi, Londra o New York. Eccezionale dal punto di vista architettonico, conquista i suoi visitatori, fra portici, palazzi storici, piazze, viuzze medievali e scorci. Brulicante e fatata, Padova brulica di vita e di magnificenza, fra studenti che girano in bicicletta, persone che passeggiano nel centro storico e visitatori che gustano l’aperitivo al sole. Questa città è fatta di piccoli riti, dall’happy hour alle degustazioni, a offrirli sono tantissimi locali. Qui si possono gustare prodotti di altissima qualità, frutto della gastronomia locale, e tipicità imperdibili. 

La Lunoteca de La Vigna di Sarah: fra degustazioni e bellezza 

Una grande botte di legno che ospita un’enoteca in cui degustare il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG: è la Lunoteca. Un progetto, un sogno e una meravigliosa realtà nata da un’idea di Sarah Dei Tos, coraggiosa e preparata imprenditrice del vino, da tempo alla guida de La Vigna di Sarah, un’azienda agricola e un luogo magico, fra vigneti a coltivazione biologica e un agriturismo a Vittorio Veneto (TV). 

Dopo il debutto a Torri del Benaco, la Lunoteca ha continuato il suo viaggio per portare in tanti luoghi la cultura del buon vino e di prodotti di qualità, frutto di agricoltura biologica de La Vigna di Sarah. Una volta entrati nella botte di legno si viene trasportati in una nuova dimensione, fatta di profumi e gusti intensi. Troviamo, ad esempio, i vini spumanti, tra cui il Brut Millesimato Grappoli di Luna, ottenuto dalla vendemmia notturna, l’olio extra vergine Il Frantoio di Sarah, la Grappa di Prosecco Conegliano Valdobbiadene Superiore DOCG Rive di Cozzuolo e tante piccole, grandi specialità. 

Attualmente la Lunoteca si trova presso il Tucì caffè, dove resterà per tutto il periodo natalizio, proprio nel giardino esterno. Nell’originale struttura, che custodisce tutti i prodotti de La Vigna di Sarah bio, si possono organizzare delle experience, prenotando direttamente presso il caffè Tucci.

Cantina Offida, nel cuore delle Marche dove il vino è tradizione e passione

Il Mare Adriatico e i Monti Appennini che degradano dolcemente lungo le vallate sino alla costa: è il territorio del Picentino, un luogo magico e ricco di meraviglie da scoprire. Le Terre del Piceno, delimitate dai fiumi Aso e Tronto e dalla catena dei Monti Sibillini, sono l’area più meridionale delle Marche.

Un luogo in cui si respira aria pulita e il paesaggio sembra uscito da una cartolina, ma soprattutto dove sorge Offida, un borgo adagiato su un sperone roccioso, al centro delle valli del fiume Tesino e Tronto. Qui le mura del XII secolo circondano il centro storico, dove il fulcro di tutto è Piazza del Popolo su cui si affaccia il Palazzo Comunale, un capolavoro di eleganza architettonica. A poca distanza troviamo il Teatro Serpente Aureo, un gioiello caratterizzato da un affresco raffigurante Apollo e le Muse. Nota per le sue spettacolari fontane, Offida ospita diverse chiese, una più bella dell’altra ed è custode di antiche tradizioni culinarie e folkloristiche.

I mercatini di Natale, fra magia e prodotti enogastronomici

Ricchi di magia e immersi in un’atmosfera da sogno, i mercatini di Natale sono uno dei simboli indiscussi delle festività. Pieni di luce, musica e calore, ci trasportano in una dimensione fatta di gioia e di attesa, fra regali da acquistare, meraviglie da scoprire e tanta bellezza.

Passeggiando fra le casette di legno ricche di idee regalo, tradizioni gastronomiche e prodotti artigianali è impossibile non restare affascinati. Da Nord a Sud, paesini e grandi città si vestono di tante luci, dando vita, ancora una volta, a una tradizione fra folklore e storia.

I mercatini d’altronde sono una consuetudine che ogni anno si rinnova e che non coinvolge solo le zone alpine, offrendo tanto ai visitatori. Come accadeva nel Quattrocento, in queste località sui banchi spuntano regali in legno, stoffa o ceramica, insieme a vini e prodotti frutto di una cultura ricchissima. Dai presepi fatti a mano al vino bio, si può trovare davvero di tutto.

Distillati e liquori, erbe dei boschi e prati per produrre piccoli capolavori da bere

Erbe spontanee e fiori raccolti nei boschi sono i gioielli con cui realizzare distillati e liquori di altissima qualità.

Erbe spontanee e fiori possono trasformarsi in un grande tesoro nelle mani di chi sa come prendersene cura, diventando liquori e distillati di straordinaria bontà. Dall’antichità ad oggi infatti l’uomo ha sempre riconosciuto il potere della Natura e la possibilità di creare da ciò che dona piatti e bevande con un gusto unico.  

Il potere dei fiori e delle erbe spontanee

Passeggiare in mezzo al bosco, lasciarsi guidare dalla propria conoscenza naturale e raccogliere le erbe spontanee, nel rispetto dell’ambiente, è un’esperienza meravigliosa. Un sacchettino di stoffa o un cestino con erbe spontanee infatti possono regalare grandi soddisfazioni. Se il foraging, con la forza del suo messaggio e il sostegno di tanti chef, è divenuto ormai una realtà consolidata, la raccolta di piante e fiori per preparare distillati e liquori è stata custodita e tramandata in molte zone d’Italia.