Centorame

L’azienda vitivinicola “Centorame” di Lamberto Vannucci si trova nel cuore delle colline teramane, nella zona della Riserva Naturale dei Calanchi di Atri. A 180 metri s.l.m. e a poca distanza dalle coste, l’azienda nata alla fine degli anni ’80, vanta una tenuta di 19 e...

Vini biodinamici, cosa sono e perché sono il futuro del settore vitivinicolo

Alcuni fra i vini migliori del mondo vengono prodotti attraverso le pratiche biodinamiche. Si tratta di un atteggiamento ecologico, etico ed olistico nella coltivazione, per realizzare un prodotto senza rivali. La biodinamica nasce negli anni Venti grazie alle teorie del filosofo Rudolf Steiner applicate dai contadini austriaci nella coltivazione del vino. 

I  vini biodinamici, un nuovo modo di produrre e vivere l’orto

Oggi questa tecnica è sempre più diffusa e consente di creare vini unici e d’eccellenza. Ma cos’è la biodinamica? Parte dall’assunto secondo cui la vigna è un ecosistema che deve essere in grado di autosostentarsi senza bisogno di un intervento esterno, come l’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici. Un ecosistema in equilibrio, sano e differenziato, consente di rendere migliori le vigne e di regalare un prodotto impareggiabile. 

Nell’agricoltura biodinamica le piante vengono vitalizzate con letame fermentato ed erbe, ma anche spray omeopatici. La raccolta delle uve, la potatura e la cura dei vitigni seguono i cicli della Luna e i movimenti dei pianeti. Frutta, foglie, radici e fiori sono in perfetto equilibrio e seguono il flusso della Natura. 

Si tratta di una scelta straordinaria che alcuni produttori fanno per garantire una maggiore qualità e salubrità del prodotto, curando anche la sostenibilità economica e sociale. L’obiettivo della biodinamica è quello di garantire la biodiversità. Spesso quando si parla di viticoltura si pensa a qualcosa di molto diverso dall’agricoltura. In realtà si tratta di una parte di essa in cui l’obiettivo è creare una pianta in perfetto equilibrio in cui a governare ogni cosa è la Natura con la sua forza. Se è vero che i “grandi vini vengono fatti in vigna” nessuno può negare che quello biodinamico possa avere  delle qualità in più .

L’importanza del vino nei ristoranti: una soluzione FQ Cellar

Il mondo della ristorazione e quello del vino sono strettamente legati. Per avere successo e soddisfare la propria clientela infatti un ristorante deve approcciarsi nel modo giusto a questo universo. Si tratta di una regola che vale per tutti i locali e non solo per quelli di fascia più alta o quelli ricercati. Un servizio ottimo, che attiri la clientela e la faccia sentire a casa, ha fra i suoi ingredienti anche una scelta dei vini costruita in modo intelligente. 

Alcune attività scelgono di affidarsi a collaboratori interni che si intendono di vino, ma un’altra opportunità è quella di rivolgersi ad FQ, il quale è in grado di fornire un supporto oggettivo e professionale, che possa regalare un valore aggiunto al ristorante.  

Vino e Luna: come le fasi Lunari influenzano la vendemmia e l’imbottigliamento

Magica e preziosa, da millenni la Luna influenza, con le sue fasi, le attività agricole e rurali. Lo sanno bene gli esperti di agricoltura biodinamica che, per creare vini di alta qualità, si rifanno al passato, tornando a seguire il ritmo della natura e le antiche tradizioni tramandate di padre in figlio. 

Vino e Luna: fra leggenda e grandi verità, dal passato sino all’agricoltura biodinamica

Fra superstizione e scienza, le fasi Lunari hanno guidato da sempre l’uomo, accompagnandolo e guidandolo soprattutto nella coltivazione della vite. I nostri bisnonni curavano le piante seguendo alcune semplici regole, trasmesse da una generazione all’altra come proverbi e filastrocche. “Chi pota a gennaio, pota al grappolaio” perché una vite potata in questo periodo porta molto più frutto, ma anche “Chi nel marzo non pota la sua vigna perde la vendemmia”. 

Movida milanese: i locali migliori e il vino nella Milano da bere

Chic, unica e tutta da bere: Milano è una città magica da scoprire anche attraverso i locali, il vino e la sua movida. Nella capitale meneghina infatti non ci si annoia mai fra serate, eventi e nuovi sapori da gustare in un solo sorso.  

Milano da bere, la movida internazionale del quartiere Isola: locali chic e vino

Il nostro viaggio alla scoperta della movida milanese inizia dal quartiere Isola, rappresentato alla perfezione dai due giganteschi grattacieli fra via Federico Confalonieri e via Gaetano de Castilla. Il bosco verticale, diventato famoso in tutto il mondo, è il cuore di questa piccola Manhattan dove si respira l’aria metropolitana e internazionale di Milano.

Gli etruschi e il vino

Chilometri di spiagge, acque cristalline e una tradizione millenaria legata al vino: la costa degli Etruschi è tutto questo e molto altro, un mix di cultura, storia e bellezze naturali che tolgono il fiato. Il litorale toscano e l’Isola d’Elba sono il luogo in cui gli antichi popoli coltivavano l’uva e producevano un ottimo vino di cui ancora oggi viene preservato il segreto.

Pochi lo sanno, ma la storia del vino inizia proprio con gli Etruschi e, in parte, in Italia, dove questo antico popolo iniziò a produrre uve, mescolandole sapientemente. Vigne basse, senza sostegni, con tralci che si piegavano a terra consentivano di creare una bevanda dal gusto intenso e corposo, molto diversa da quella che conosciamo oggi. Con il tempo la produzione vitivinicola si è evoluta in queste zone, ma sempre nel rispetto della tradizione e di quel passato che non si dimentica.