Centorame

L’azienda vitivinicola “Centorame” di Lamberto Vannucci si trova nel cuore delle colline teramane, nella zona della Riserva Naturale dei Calanchi di Atri. A 180 metri s.l.m. e a poca distanza dalle coste, l’azienda nata alla fine degli anni ’80, vanta una tenuta di 19 e...

I saltimbocca alla romana

La ricetta dei “saltimbocca alla Romana” realizza un piatto tra i più noti della tradizione gastronomica romana e italiana in genere, tanto da essere conosciuto in tutto il mondo e già menzionato nelle ricette dell’Artusi di fine ‘800. Il nome, come recita la “Treccani”, deriva “da saltare in bocca, cioè: vivanda appetitosa che salta in bocca da sé”.

Secondo alcuni originario del nord è in effetti a Roma che questo piatto ha trovato, nel corso del XIX secolo, la sua vera consacrazione. Dalle caratteristiche forse meno forti rispetto a molti dei suoi “colleghi di tavola” locali, esprime un sapore comunque deciso e gustoso ma è in grado di essere protagonista anche nei locali più raffinati.

Le vecchie bottiglierie di Milano

Milano è naturalmente una città ricca di enoteche, vinerie, wine bar e soprattutto di vecchie bottiglierie. Locali anche di grande fama sparsi per la città e nella zona dei Navigli, la rete di canali artificiali che ha per lungo tempo fatto la fortuna della città.

Dall’Ottocento

Tra le più antiche rivendite di vino, talvolta trasformate in luoghi privilegiati di degustazione, ne spiccano alcune particolarmente note. Innanzitutto la “Enoteca Ronchi”, fondata nel 1865. Nata come osteria rappresenta oggi un vero punto di riferimento a due passi da Sant’Ambrogio in Piazza Vesuvio 11, con un’ampia selezione di Champagne e anche di distillati per oltre 4mila etichette complessive. Nei suoi locali si svolgono degustazioni di vario tipo e corsi per aspiranti sommelier. Una sorta di paradiso al quale si accede quasi come in un club, essendo privo di vetrina su strada.

Il culto dell’Osteria a Bologna

L’Osteria rappresenta un’idea che unisce da sempre la mescita del vino e la cucina casareccia; dunque un posto dove si tiene alla tradizione, che scommette sulla qualità ma nella semplicità. Secondo il Dizionario Treccani anche “ (…) locanda dove si poteva mangiare e trovare alloggio” ma, nel tempo, l’osteria è diventata definitivamente o quasi un sinonimo di trattoria, come “trattore” lo è ormai di “oste”. Tono più “modesto” rispetto al ristorante ma anche di “alto livello”, come dice ancora Treccani. In una città come Bologna, elementi ben noti a tutti.

Prelibatezze del territorio fiorentino

La Toscana è notoriamente la culla di tantissimi prodotti enogastronomici certificati con le sue 16 Dop e le 15 Igp che comprendono salumi e insaccati, olio extravergine, formaggi, pane, dolci, cereali e molto altro ancora. Per non parlare delle 11 Docg e delle 41 Doc che identificano le zone di alcuni dei più grandi vini al mondo.

Firenze e dintorni vantano molte prelibatezze agroalimentari specifiche del territorio. Tra queste c’è l’“Olio del Chianti Classico” (Dop dal 2000) il cui areale è lo stesso del vino Docg, ad unire le colline tra  Firenze e Siena. Una terra da sempre caratterizzata dal susseguirsi ordinato di borghi suggestivi, vigne e oliveti i cui frutti viaggiano di pari passo ormai da secoli. Questo Olio Evo dal gusto deciso e lievemente piccante deve essere ricavato soprattutto da olive delle varietà “Frantoio”, “Correggiolo”, “Moraiolo” e “Leccino”.

Trattorie romane da più di un secolo

Sono tantissime, e per tutte le tasche, le trattorie romane che preparano e servono i piatti più tipici di una cucina definita “povera”, fatta di interiora, tagli di carne meno nobili e, in genere, sapori “de ‘na vorta”: dalla carbonara e la amatriciana, passando per la trippa, i carciofi, la coda alla vaccinara, la pajata, la coratella, l’abbacchio e molto altro ancora. Per questo motivo abbiamo scelto di fare una selezione delle trattorie e osterie più antiche, tra quelle che hanno almeno più di 100 anni e che ancora cucinano rigorosamente piatti tradizionali romani.

La più antica è del 1518

Non si può che cominciare con il locale riconosciuto formalmente come il più antico della Capitale, vale a dire “La Campana”. Vanta una storia di 500 anni tra via della Scrofa e piazza Nicosia. Nomi importanti tra i clienti, dove spiccano Pasolini, Picasso, Guttuso, Fellini, Sordi, la Magnani, la Callas e sembra anche Caravaggio e Goethe. Ed è gestita dalla stessa famiglia da secoli.