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Claudia Di Giacomi

Distillati e liquori, erbe dei boschi e prati per produrre piccoli capolavori da bere

Erbe spontanee e fiori raccolti nei boschi sono i gioielli con cui realizzare distillati e liquori di altissima qualità.

Erbe spontanee e fiori possono trasformarsi in un grande tesoro nelle mani di chi sa come prendersene cura, diventando liquori e distillati di straordinaria bontà. Dall’antichità ad oggi infatti l’uomo ha sempre riconosciuto il potere della Natura e la possibilità di creare da ciò che dona piatti e bevande con un gusto unico.  

Il potere dei fiori e delle erbe spontanee

Passeggiare in mezzo al bosco, lasciarsi guidare dalla propria conoscenza naturale e raccogliere le erbe spontanee, nel rispetto dell’ambiente, è un’esperienza meravigliosa. Un sacchettino di stoffa o un cestino con erbe spontanee infatti possono regalare grandi soddisfazioni. Se il foraging, con la forza del suo messaggio e il sostegno di tanti chef, è divenuto ormai una realtà consolidata, la raccolta di piante e fiori per preparare distillati e liquori è stata custodita e tramandata in molte zone d’Italia. 

I bacari, osterie tipiche di Venezia fra buon cibo e vino di alta qualità

Luoghi magici, punti di incontro fra tradizione e passione culinaria, e ritrovi per chi vuole scoprire la vera anima di Venezia. I bacari sono il simbolo della città e posti straordinari in cui lasciarsi conquistare dalle meraviglie enogastronomiche che può offrire. Non sono bar, come pensano molti, ma piccole osterie tipiche e trattorie dove mangiare un “cicchetto” e bere un bicchiere di buon vino. Eredità del passato, i cicchetti sono pezzi di pane conditi con cibo sfizioso. Le materie prime sono di qualità e freschissime, soprattutto nei bacari più imperdibili.   

Venezia, i bacari da non perdere

A due passi dallo storico mercato del Pesce di Rialto si trova All’Arco, dove assaporare cicchetti strepitosi a base di pesce crudo. Il più buono? Quello con l’ombrina, da non lasciarsi sfuggire. In una sosta da Fiore invece non può mancare la versione con pomodoro e baccalà mantecato, mentre Dalla Vedova è la cicchetteria famosa per le polpette…assolutamente indimenticabili! 

Passeggiando in zona Cannaregio alle Fondamenta dei Ormesini si susseguono i bacari, uno dopo l’altro, con prodotti tradizionali e piccole meraviglie da assaporare. Atmosfera affascinante e materie prime di altissima qualità per Al Timon, storico locale adatto per gli amanti della carne, mentre a Vino Vero si possono trovate vini naturali per accompagnare i cicchetti più gustosi. Etichette ben selezionate e spaghetti con le vongole sono il biglietto da visita di Stappo, invece una vecchia trattoria, trasformata in osteria – ristorante, ospita l’Enoteca San Marco. Qui i piatti del menù sono accompagnati da vini alla mescita selezionati da una carta che ne propone oltre trecento. L’ambiente è informale, a pochi passi dalla splendida Piazza San Marco, in una posizione ottima. 

Cantine con personalità ed etichette venete sono invece alla base dell’offerta del ristorante Nevodi. Un luogo accogliente e a gestione familiare, in cui degustare piatti che mescolano tradizione e innovazione. Si inizia con le sarde in saor, per passare a crudi e tartare, passando per risotti, gnocchi e paste. Il ripieno da non perdere? Quello di ossobuco, mentre il pescato del giorno è una scoperta ogni volta più bella.  I cicchetti-panino sono il motivo per cui El Refolo è diventato così famoso e frequentato a Venezia. La combinazione fra salumi, formaggi e verdure è il top. Non solo: per chi vuole sperimentare la bontà della cucina veneta a 360 gradi ci sono taglieri con tante prelibatezze, serviti con vini appositamente scelti. 

Il Cansiglio: un bosco unico nell’alta marca trevigiana

Meraviglia dell’Alta Marca Trevigiana, il Cansiglio è un bosco unico nel suo genere, visitabile tutto l’anno grazie alla sua immensa biodiversità, a una lunga storia e cultura. Escursioni e itinerari portano i visitatori alla scoperta di un polmone verde di oltre 7mila ettari, da percorrere in mountain bike, a piedi o con le ciaspole. In autunno per avvistare i cervi, in primavera ed estate, per conoscere la Natura e in inverno per ammirare paesaggi straordinari. 

Cansiglio, un bosco speciale

Il Cansiglio regala Natura allo stato puro, grazie a una gestione naturale e sostenibile dell’area. Il risultato è una riserva in cui domina la biodiversità, non è consentita la caccia e si alternano faggi, abeti rossi e bianchi. Il bello di questo bosco è che si può esplorare tutto l’anno. In ogni stagione infatti i colori variano e i panorami si trasformano. Dalle cime alla foresta, sino ai corsi d’acqua, l’ambiente varia, si arricchisce ed è sempre più magico. A rendere ancora più speciale questo angolo d’Italia è la presenza di musei storici e archeologi, oltre al giardino botanico alpino e al museo ecologico che ospita reperti naturalistici. Il Museo dell’Uomo invece racconta le particolarità della zona, con una storia antica e affascinante. 

Itinerari nel Cansiglio, fra cervi e leggende

Il Cansiglio è così speciale da rendere ogni gita speciale e diversa. In tanti scelgono di esplorare il bosco in mountain bike, percorrendo le strade sterrate, fra gli alberi, sino ad arrivare a Tambre dove, secondo un’antica leggenda, sarebbe stata trovata la pietra filosofale. Se d’inverno le ciaspolate sono una tradizione da non perdere, in tanti giungono in quest’area per praticare nordic walking. I sentieri conducono fra foreste e cime, altipiani e angoli segreti, con diverse lunghezze e dislivelli. Nelle giornate autunnali e di fine estate invece passeggiare nella foresta può diventare magico. In questo periodo dell’anno infatti i cervi si rincorrono, perché in amore, emettendo il loro particolare canto. Il risultato è uno spettacolo a cui si può assistere all’alba o al tramonto. L’ideale è trascorrere un week end o un lungo soggiorno nella zona, per immergersi totalmente nella Natura e fermarsi a gustare le meravigliose bontà di questi luoghi. 

Vicenza, una bellissima città fra cultura e cibi tipici

Affascinante, elegante e unica: Vicenza è una città magica, in cui cultura, storia e tradizione enogastronomica si mescolano. Il risultato è un viaggio che coinvolge tutti i sensi, fra scorci mozzafiato, storie da raccontare e piatti da gustare

Arte e storia, viaggio alla scoperta di Vicenza 

Vicenza regala ai suoi visitatori una totale immersione nell’arte. Si inizia dalla Basilica Palladiana, luogo simbolo della città, in cui spesso vengono organizzate mostre importanti. Situata vicino Piazza dei Signori, la piazza principale e centro di tutte le attività, è patrimonio dell’Unesco. Nonostante il nome, non si tratta di un edificio religioso, ma di un luogo in cui arte e cultura riempiono stanze e conquistano cuori. Da qui è possibile raggiungere altri punti di interesse. Ad esempio Palazzo Chiericati, palazzo del Palladio che è stato trasformato in pinacoteca. Al suo interno raccoglie disegni, numismatica e i quadri di pittori come Tintoretto e Paolo Veronese.

Accanto a Palazzo Chiericati è situato il Teatro Olimpico, una meraviglia architettonica che lascia senza fiato. Si tratta del teatro coperto più antico al mondo, ideato nel 1585. Al suo interno, un gioco di prospettive ricrea una via romana, ampliando gli spazi e stregando i visitatori. Ritornando verso Piazza Duomo si incontra la Cattedrale di Santa Maria Annunciata, una struttura di origine paleocristiana che nei suoi sotterranei ospita un’area archeologica straordinaria. 

Superato il centro, chi ha voglia di passeggiare può proseguire sino a Villa Valmarana Ai Nani. Si tratta di una villa veneta ricca di affreschi realizzati da Giambattista Tiepolo e dal figlio Giandomenico. Gli interni della casa e la foresteria sono straordinari, ma la vera particolarità della villa sono le statue dei nani che ricoprono tutto il muro esterno. Camminando ancora si arriva al Santuario di Monte Berico. Situato su un colle da cui si gode di una vista mozzafiato della città, questo particolare santuario nasce all’unione di una chiesa del Quattrocento e una del Seicento. 

Il territorio dell’Alta Marca Trevigiana fra itinerari culturali e paesaggi

Itinerari culturali, Natura e paesaggi: alla scoperta del territorio dell’Alta Marca Trevigiana, fra prodotti tipici e bellezze da non perdere.

Antiche tradizioni, luoghi d’arte e una cultura enologica e del vivere bene: il territorio dell’Alta Marca Trevigiana offre tutto questo e molto altro. Un territorio magico, intriso di storia e tradizioni, in cui scoprire il piacere di bere un buon Prosecco, emozionarsi di fronte a un tramonto e passeggiare immersi nella Natura.

A poca distanza da Venezia, l’Alta Marca Trevigiana offre colline verdi baciate dal sole e accarezzate dal vento. Qui il profumo del vino guida i turisti alla scoperta di borghi deliziosi, bontà enogastronomiche e tesori storici. Mostre e degustazioni si intrecciano con percorsi naturalistici, cammini da percorrere a piedi o in bici.

Bici, trekking e camminate: gli itinerari dell’Alta Marca Trevigiana

Il viaggio inizia dal Monte Grappa, con il suo massiccio e i fiumi Piave e Brenta. Un luogo in cui scoprire la Natura, ma anche la storia. Il punto più alto, Cima Grappa, si trova a 1775 metri sul livello del mare. Ospita il Sacrario Militare dedicato ai soldati italiani e austriaci, un angolo sconosciuto ai più in cui conoscere storie lontane e toccanti, come quella del soldato Péter Pan. Fra rifugi e sentieri, crescono fiori e piante, che conducono all’esplorazione di un territorio bellissimo.