I tesori della Sila
La Calabria è una terra ricca di meraviglie ambientali e storiche. Si va dalle spiagge ioniche (Isola di Capo Rizzuto e i suoi meravigliosi fondali) e tirreniche (l’Isola di Dino nel Golfo di Policastro, Tropea, il Promontorio di Capo Vaticano) fino al Parco nazionale della Sila, dove trionfa la biodiversità, e a quello dell’Aspromonte, dove si può anche sciare. E’ poi una terra ricca di storia da Stilo, in provincia di Reggio Calabria (luogo natale di Tommaso Campanella), passando per la medievale Gerace e l’antichissimo e affascinante borgo di Pentedattilo, arroccato nell’Aspromonte. E ancora il Parco archeologico di Scolacium, in provincia di Catanzaro, con i resti dell’antica colonia greca di Skylletion. E naturalmente i “Bronzi di Riace” a Reggio Calabria.
Ma la Calabria è anche una terra ricca di sapori e di profumi tipici. Vanta 18 prodotti agroalimentari certificati, 12 Dop e 6 Igp, oltre a 12 vini Doc e 13 Igt. In questo contesto tanto variegato, spicca sicuramente l’Altopiano della Sila che si estende per 150mila ettari tra le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro. Solo in questa area, oltre alle produzioni Dop e Igp che riguardano tutta la regione (olio extravergine, clementine, liquirizia, salsiccia, capocollo, soppressata e pancetta), si identificano tre prodotti di assoluta eccellenza, che sono il Pecorino Crotonese (Dop dal 2014), il Caciocavallo silano (Dop dal 2003 e che coinvolge anche altre regioni) e la Patata della Sila (Igp dal 2010), di cui abbiamo parlato in un altro approfondimento sul nostro magazine on line. E poi c’è il vino calabrese più noto. Proprio in questa zona, nei comuni di Cirò, Cirò Marina, Melissa e Crucoli nasce infatti il Cirò Doc, il primo vino della Calabria ad ottenere nel 1969 tale denominazione per vini rossi, rosati e bianchi prodotti rispettivamente con le uve Gaglioppo e Greco bianco.
Il Pecorino Canestrato Crotonese Dop rappresenta una vera eccellenza locale, la cui tipicità deriva anche dall’utilizzo di latte di pecora di razza Gentile (una delle più importanti razze ovine autoctone italiane) e di caglio di capretto. L’azienda agricola “Maiorano”, caseificio storico della costa ionica crotonese che si trova anche sulla piattaforma on line di Fattorie di Qualità, da oltre un secolo è famosa per l’allevamento tradizionale di ovini (oggi quasi 2mila). Grazie ai suoi 1200 ettari di uliveti e pascoli sviluppati sull’altopiano silano, “Maiorano” produce anche un’eccellente ricotta che può essere comprata fresca o affumicata con legna d’ulivo e d’arancio, proveniente dagli uliveti biologici e dall’aranceto di famiglia. Con il latte di mucca si producono poi la ricotta vaccina e la tipica provola silana. Buonissimo anche l’olio extravergine di oliva biologico, proveniente dai 60 ettari di uliveti, nelle due linee: “Foglia d’Oro” e “Foglia Verde”.
Il Caciocavallo silano Dop ha origini antichissime che risalgono ai Greci, nella cui lavorazione erano particolarmente abili. Il Caseificio “Paese” si trova a Camigliatello Silano (Cs) e rappresenta una eccellenza dell’altopiano. E’ noto anche per la sua fattoria didattica, dove la rigorosa lavorazione tradizionale dei saporiti formaggi locali (anche mozzarella e ricotta silana, oltre che sciuncata calabrese), viene descritta ai visitatori con grande passione.
Per assaggiare un ottimo Cirò Doc, ci si può rivolgere ad un’azienda storica del territorio comunale di Cirò, in provincia di Crotone, alle pendici della Sila. “Santa Venere” vede la famiglia Scala investire da anni nel biologico e nei vitigni autoctoni come marsigliana nera (in purezza nell’etichetta “Speziale”), guardavalle (in purezza nel “Vescovado”) e, naturalmente, gaglioppo e greco, alla base dei vari Cirò Doc. Questa tenuta, che cura uva e olive da oltre 400 anni ma opera come azienda dal 1960, dispone oggi di 25 ettari vitati, sui 150 complessivi di estensione, grazie ai quali produce 150mila bottiglie di vino che risultano particolarmente apprezzate da consumatori ed esperti. Interessante anche la produzione di olio extravergine di oliva, attraverso l’antico frantoio di famiglia, e l’allevamento di bovini.





