5 luoghi comuni da sfatare sulle donne e il vino

Donne e vino: 5 luoghi comuni da sfatare

Quando si parla del magico binomio donne e vino i falsi miti da sfatare sono davvero tanti: alcuni sostengono che le donne bevano solo vini bianchi, altri che prediligano quelli dolci, ma qual è la verità? Gli esperti del settore, in particolare il celebre enologo e food writer Julien Miquel, hanno dimostrato quanto gli stereotipi si siano rivelati sbagliati, svelando invece alcune verità ancora sconosciute alle orecchie dei più.

Donne e vino: quali sono i principali clichés da sfatare?

Le donne amano il vino esattamente come gli uomini e non un vino in particolare, ma tutto ciò che racconta un profumo e un’emozione. Il vino non è un prodotto da consumare in modo affrettato ed impersonale, ma un’esperienza di condivisione e convivialità che scalda il cuore, regalando momenti unici. Molto spesso però le donne vengono considerate poco propense a concedersi questo attimo di bellezza, ma è giusto sfatare questi clichés una volta per tutte:

  • le donne non sono in grado di scegliere quale vino acquistare: nessuna frase potrebbe essere più sbagliata. Le donne sanno perfettamente quale prodotto acquistare, la loro scelta dipende dalla varietà e dalla regione di origine oltre che dall’abbinamento con il cibo. Per gli uomini invece solitamente contano molto lo status di un’etichetta e il prezzo;

  • le donne bevono più vino bianco. Anche questa è una falsa credenza: in realtà il 57% delle signore preferisce il vino rosso, contro il 30% del bianco e il 13% del rosé, considerato per eccellenza il vino femminile;

  • sono gli uomini i maggiori acquirenti di vino. Negli Stati Uniti, in Australia, nel Regno Unito e in Svizzera circa l’80% delle donne dichiara di acquistare vino. Non è difficile crederlo in quanto di solito sono le donne a fare la spesa;

  • le donne non lavorano nel settore vinicolo. Questa affermazione poteva essere vera decenni fa, ma ora le cose stanno cambiando. Sono numerose le donne che lavorano come enologhe, sommelier e viticoltrici: i numeri sono nettamente in crescita con l’80% di sommelier femminili in Svezia, Russia e Giappone;

  • le donne sono abitudinarie in fatto di acquisti dei vini. In realtà le donne vedono il vino come una piacevole pausa di relax al termine di una giornata lavorativa o di un momento stressante, così i dati confermano che sono più propense a lanciarsi in nuove avventure degustative, piuttosto che adagiarsi alla routine. Al contrario gli uomini sarebbero più concentrati su elementi tecnici e sul brand.

In realtà ci sono tanti altri cliché legati alle donne e al loro consumo di vino, come ad esempio il fatto che le donne che bevono vino siano più sicure di sé, oppure che svolgano gli acquisti in modo impulsivo, essendo più facilmente influenzabili. In realtà ciò a cui stiamo assistendo è una grande diffusione della partecipazione femminile anche nel settore enologico e a quanto pare, i dati confermano che non c’è alcuna differenza di sesso per quanto riguarda il consumo, gli acquisti, le scelte, la produzione e tutto ciò che gravita attorno a questi prodotti di grandissima qualità.

Written by Anna Fornaciari