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L’Azienda “Cozzo Mario” e il vino amato dal Dio Giano

Sulle Colline di Dogliani si dice che il dio romano Giano fosse rimasto affascinato dal vino locale. E qui, oggi, si concentra la produzione dell’Azienda agricola “Cozzo Mario” con i suoi 10 ettari di vigneti tra i 400 e i 500 metri s.l.m destinati in buona parte alla coltivazione dell’uva Dolcetto, le cui prime testimonianze documentali datate 1593 provengono proprio da questa zona. E’ il vitigno tipico e infatti alla base di alcuni tra i vini più significativi di questa cantina: il “Madonna delle Grazie” e il “Dusin”. Ma non solo: ci troviamo nelle Langhe, quelle sudoccidentali, area considerata praticamente come l’Eden del vino piemontese e italiano. Non potevano quindi mancare bottiglie basate su altre grandi uve regionali: Roero di Arneis Docg “Albaspina” o Freisa e Barbera d’Alba “Serae”. E, naturalmente, c’è anche il re indiscusso dei vini piemontesi, la denominazione di origine controllata e garantita per eccellenza: il Barolo con l’etichetta “Amplè”. Indubbiamente un grande amore per i vigneti tipici delle Langhe ma “Cozzo Mario” vanta anche un interessante Sirah in purezza, lo speziato Countach”, che è un Langhe Doc. Tutti prodotti disponibili sulla nostra piattaforma FQ.

Antonio Banderas e il vino: una carriera come produttore

Antonio Banderas e la sua carriera come produttore di vino

Sono moltissime le star di Hollywood che hanno deciso di dedicarsi al vino e il motivo è molto semplice: stare a contatto con la natura e realizzare un prodotto di qualità fa bene al cuore. Tra questi, uno dei più noti, è sicuramente l’affascinante attore spagnolo Antonio Banderas che ha da sempre dimostrato una grande sensibilità per la scelta del vino: nel giro di alcuni anni è aumentato in lui il desiderio di coronare un piccolo sogno, cioè realizzare il suo vino.

Pici con ragù bianco di cinta

Tipici di tutta la Toscana ma particolarmente diffusi nel senese, i Pici di pasta fresca rappresentano l’accompagnamento perfetto per tanti sughi e risultano magnifici con il ragù bianco di cinta senese.

I pici sono una pasta fatta mano ancora molto diffusa tra le famiglie e di antica tradizione contadina. Si tratta di un semplice impasto di acqua, sale e farina di grano tenero, che si presenta sotto forma di grossi e larghi spaghetti dall’aspetto grezzo, prodotti da una lavorazione manuale chiamata appiciare, vale a dire tirare l’impasto.

La tradizione salumiera toscana

La Toscana è terra di eccellenze enogastronomiche e tra queste la tradizione salumiera interpreta indubbiamente un ruolo di primo piano. La macellazione e la lavorazione della carne di maiale è presente in varie parti del territorio regionale: dal prosciutto toscano DOP e il salame toscano, alla Finocchiona IGP nel Chianti, alla Cinta senese DOP, al Lardo di Colonnata IGP delle Alpi Apuane, al Rigatino di San Miniato tra Firenze e Pisa, all’antico Biroldo della Garfagnana tra le Alpi Apuane e l’Appennino tosco-emiliano, alla Mortadella IGP di Prato, ai salumi maremmani di cinghiale.

Soggiorni da sogno

La Toscana piace. Ai turisti di tutti i tipi e di tutte le tasche. Piace per abitarci, piace da visitare. E la Toscana e il senese sono una terra attrezzata per tutte le tipologie di viaggiatori e residenti.

Non mancano certo hotel, relais, resort e agriturismi che offrono soggiorni extralusso per tutti quelli che sono disposti a non badare a spese. Il relais Borgo Scopeto, ricavato dalle strutture in pietra di una antica e prestigiosa tenuta con vista su Siena, nei pressi di Castelnuovo Berardenga, garantisce tutte le comodità, i servizi e le attività che si possono desiderare. E le affianca alla possibilità di abbinare ai piatti del proprio ristorante, il Chianti Classico e l’olio extravergine di oliva prodotti in azienda. Le meraviglie artistiche e paesaggistiche ospitate dalle colline del Chianti e dalla Val d’Elsa sono luoghi facilmente raggiungibili, come le città di Siena e Firenze.Un distillato di Toscana che sarà difficile da dimenticare.