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Vino, olio, storia e Lago di Garda. Ecco l’eccellenza veronese

Il Veneto è una terra di grandi vini che vanta 14 Docg e 28 Doc; una tra le aree di export vinicolo più importanti a livello internazionale, con una produzione di oltre 13milioni di quintali di uva, di cui oltre 8 sotto denominazione di origine, per decine di migliaia di ettari vitati. Abbiamo già scritto del Prosecco prodotto nel Trevigiano, lo spumante più venduto al mondo, ma anche il Veronese rappresenta un’area vitivinicola di considerevole importanza sia qualitativa che quantitativa, oltre che dalla tradizione molto antica (come tutto il Veneto).

Lecce: Hollywood nel tacco della provincia più orientale d’Italia

Proprio sul tacco dello stivale si colloca la provincia più orientale d’Italia. Si tratta della magnifica Lecce, la città “culla del Barocco” e terra salentina prima che pugliese. La cosiddetta “Firenze del Sud” ha origini antiche, dai Messapi all’Impero Romano, prima d’Occidente poi d’Oriente e ancora i Normanni e quindi gli Svevi. Ma cantiere di quello splendore che tutti possiamo oggi ammirare lo è diventata sotto la dominazione spagnola e grazie alla bellezza della pietra calcarea leccese. Il Duomo di Maria Santissima Assunta, la Basilica di Santa Croce dove trionfa il Barocco, e poi le innumerevoli chiese che popolano questa città insieme a imponenti palazzi, piazze, conventi, monasteri, torri, porte monumentali e architetture militari come il Castello del XIII secolo. E ancora l’archeologia con l’Anfiteatro e il Teatro Romano e le bellezze artistiche e naturali in provincia, a partire dalle tante meravigliose spiagge.

“La Vigna di Sarah” e il suo mondo, dove si può anche dormire in una botte

Sono tante le parole chiave che esprimono l’idea alla base della filosofia aziendale de “La Vigna di Sarah”, aperta nel 2010 sulle colline intorno a Vittorio Veneto, città simbolo della controffensiva italiana sul Piave alla fine della Prima Guerra Mondiale.

La prima parola non può che essere “Prosecco”: questa cantina produce infatti solo bottiglie di questa tipologia di vino. Segue “Valdobbiadene”, il nome dell’area storica e più vocata alla coltivazione dell’uva Glera, che da queste parti vinificano fin dall’inizio del XIX secolo. E poi “biologico”, considerando la scelta aziendale compiuta per tutti i 16 ettari; scelta che esprime al meglio il concetto che questa giovane realtà ha della selezione e della qualità. E ancora la “passione” e l’“originalità”, parole di cui spesso si abusa ma che in questo caso ci spingono indiscutibilmente verso l’ultimo riferimento chiave che, naturalmente, è proprio “Sarah”.

Lo street food esiste da secoli in Sicilia

In Sicilia sono talmente numerosi gli esempi di cibo di strada, oggi chiamato street food, che ci vorrebbe un intero volume per presentarli e raccontarli tutti. Talvolta si tratta di eccellenze gastronomiche condivise, quando non contese, da varie città; più spesso si incontrano piatti molto territoriali. Alcune sono delle vere e proprie istituzioni di una tradizione gastronomica antica, che unisce la cultura del cibo dei “baroni” alla tipica cucina povera, pescando da una lunga storia ricca di influenze culturali, sfruttando le tante spezie disponibili, il pesce e l’immenso patrimonio ortofrutticolo. Insomma il buon mangiare rappresenta senza ombra di dubbio un elemento di identità regionale.

Decine di vini eccellenti in 14mila ettari. Si chiama Umbria

Si chiama Umbria ed è la piccola regione montuosa e collinare che si trova nel cuore della nostra Penisola. Ricca di un immenso patrimonio artistico, culturale e naturale, vanta eccellenze agroalimentari di vario tipo. Dai salumi di Norcia (a partire dal rinomato Prosciutto Igp), alla Patata di Colfiorito Igp, passando per il Farro di Monteleone di Spoleto Dop. Dalla Lenticchia di Castelluccio al Tartufo nero, entrambi nel territorio di Norcia, fino all’Olio “Umbria” Dop. E in quest’ultimo caso, non appare certo strano che le diverse sottozone olivicole corrispondano spesso alle principali aree vitivinicole umbre.