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Lo street food esiste da secoli in Sicilia

In Sicilia sono talmente numerosi gli esempi di cibo di strada, oggi chiamato street food, che ci vorrebbe un intero volume per presentarli e raccontarli tutti. Talvolta si tratta di eccellenze gastronomiche condivise, quando non contese, da varie città; più spesso si incontrano piatti molto territoriali. Alcune sono delle vere e proprie istituzioni di una tradizione gastronomica antica, che unisce la cultura del cibo dei “baroni” alla tipica cucina povera, pescando da una lunga storia ricca di influenze culturali, sfruttando le tante spezie disponibili, il pesce e l’immenso patrimonio ortofrutticolo. Insomma il buon mangiare rappresenta senza ombra di dubbio un elemento di identità regionale.

Decine di vini eccellenti in 14mila ettari. Si chiama Umbria

Si chiama Umbria ed è la piccola regione montuosa e collinare che si trova nel cuore della nostra Penisola. Ricca di un immenso patrimonio artistico, culturale e naturale, vanta eccellenze agroalimentari di vario tipo. Dai salumi di Norcia (a partire dal rinomato Prosciutto Igp), alla Patata di Colfiorito Igp, passando per il Farro di Monteleone di Spoleto Dop. Dalla Lenticchia di Castelluccio al Tartufo nero, entrambi nel territorio di Norcia, fino all’Olio “Umbria” Dop. E in quest’ultimo caso, non appare certo strano che le diverse sottozone olivicole corrispondano spesso alle principali aree vitivinicole umbre.

L’Azienda “Cozzo Mario” e il vino amato dal Dio Giano

Sulle Colline di Dogliani si dice che il dio romano Giano fosse rimasto affascinato dal vino locale. E qui, oggi, si concentra la produzione dell’Azienda agricola “Cozzo Mario” con i suoi 10 ettari di vigneti tra i 400 e i 500 metri s.l.m destinati in buona parte alla coltivazione dell’uva Dolcetto, le cui prime testimonianze documentali datate 1593 provengono proprio da questa zona. E’ il vitigno tipico e infatti alla base di alcuni tra i vini più significativi di questa cantina: il “Madonna delle Grazie” e il “Dusin”. Ma non solo: ci troviamo nelle Langhe, quelle sudoccidentali, area considerata praticamente come l’Eden del vino piemontese e italiano. Non potevano quindi mancare bottiglie basate su altre grandi uve regionali: Roero di Arneis Docg “Albaspina” o Freisa e Barbera d’Alba “Serae”. E, naturalmente, c’è anche il re indiscusso dei vini piemontesi, la denominazione di origine controllata e garantita per eccellenza: il Barolo con l’etichetta “Amplè”. Indubbiamente un grande amore per i vigneti tipici delle Langhe ma “Cozzo Mario” vanta anche un interessante Sirah in purezza, lo speziato Countach”, che è un Langhe Doc. Tutti prodotti disponibili sulla nostra piattaforma FQ.

Antonio Banderas e il vino: una carriera come produttore

Antonio Banderas e la sua carriera come produttore di vino

Sono moltissime le star di Hollywood che hanno deciso di dedicarsi al vino e il motivo è molto semplice: stare a contatto con la natura e realizzare un prodotto di qualità fa bene al cuore. Tra questi, uno dei più noti, è sicuramente l’affascinante attore spagnolo Antonio Banderas che ha da sempre dimostrato una grande sensibilità per la scelta del vino: nel giro di alcuni anni è aumentato in lui il desiderio di coronare un piccolo sogno, cioè realizzare il suo vino.

Pici con ragù bianco di cinta

Tipici di tutta la Toscana ma particolarmente diffusi nel senese, i Pici di pasta fresca rappresentano l’accompagnamento perfetto per tanti sughi e risultano magnifici con il ragù bianco di cinta senese.

I pici sono una pasta fatta mano ancora molto diffusa tra le famiglie e di antica tradizione contadina. Si tratta di un semplice impasto di acqua, sale e farina di grano tenero, che si presenta sotto forma di grossi e larghi spaghetti dall’aspetto grezzo, prodotti da una lavorazione manuale chiamata appiciare, vale a dire tirare l’impasto.