“World Cheese Awards” 2017: protagonisti i formaggi senesi, aretini e maremmani

Sono arrivati da oltre 30 paesi sparsi in 6 continenti gli oltre 3mila formaggi che hanno partecipato al “World Cheese Awards”, organizzato a Londra dal 16 al 19 novembre scorso. Alla sua trentesima edizione, l’appuntamento viene infatti considerato il vero e proprio campionato del mondo del settore.

Secondo i 230 esperti, divisi in varie categorie e gruppi di assaggio, il primo assoluto in classifica è risultato il formaggio di montagna, semiduro e stagionato 16 mesi, “Cornish Kern” della “Lynher Dairies” nel Regno Unito. Sul secondo gradino del podio si è però piazzato un formaggio italiano, il blu di bufala, prodotto dal Caseificio “Quattro Portoni” di Cologno al Serio, in provincia di Bergamo.

Ottimo il successo dei prodotti toscani nelle varie categorie. Innanzitutto la medaglia Supergold per il Pecorino di Pienza del Caseificio “Silvana Cugusi” di Montepulciano, realtà fondata da una famiglia di origini sarde, arrivata in terra toscana nel 1962. Un pecorino di eccellenza quello che si è afferrmato a Londra, stagionato almeno 18 mesi, “dall’interno pastoso e ricco di aromi, ideale con un calice di Nobile di Montepulciano”, come spiega il sito del caseificio.

Una affermazione importante e ormai consueta è arrivata grazie al Caseificio “Il Fiorino” di Roccalbegna, in provicia di Grosseto. Quest’ultima azienda si è presentata in Gran Bretagna con ben 10 formaggi, ottenendo 8 medaglie: due ori, due argenti e 4 bronzi. I due riconoscimenti principali sono andati alla “Riserva del Fondatore”, il prodotto di punta del caseificio e pluripremiato da anni. Gli argenti sono andati invece al “Cacio Caterina” e al pecorino a latte crudo “Tesoro di Giove”. Bronzo per il “Fior di Natura” semistagionato biologico con caglio vegetale, per la “Grotta del Fiorini”, per il Pecorino Toscano Dop stagionato a latte crudo e per il “Fior di Maggengo”, prodotto con latte crudo affinato nel fieno. 

L’“Azienda De’ Magidi Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, si è invece imposta con ben 5 premi: medaglia Oro per il Pecorino Croccolo, stagionato in grotta per circa 8 mesi. Primo posto anche per il formaggio erborinato di capra “Pinetta”. Argento per un altro Pecorino Riserva, il “Mascalzone”, stagionato almeno 12 mesi in grotta. E anche per il formaggio vaccino di montagna, stagionato almeno sei mesi di nome “Antani”. Ottimo bronzo al Blu di pecora affinato, che risponde al nome di “Briacacio”.  

La migliore ricotta di bufala (medaglia d’oro) è invece maremmana, grazie al Caseificio “Inno al Sole” di Grosseto.

Complessivamente, l’Italia si è imposta, oltre che con il secondo posto assoluto, con 10 medaglie Supergold, 22 medaglie d’oro, 18 d’argento e numerosi bronzi. Oltre al risultato toscano spicca quello per i 40 caseifici di Parmigiano Reggiano: 38 medaglie: 3 Supergold, 11 d’oro, 16 d’argento e 8 di bronzo.