Nasce l’Enciclopedia del cibo. Ed è Treccani

Quando in Italia si dice Treccani, si dice enciclopedia, anzi, l’Enciclopedia italiana per eccellenza. Un nome che, se associato ad una iniziativa editoriale, conferisce prestigio e garantisce affidabilità estrema. Ed è probabilmente quello che avverrà con il nuovo progetto editoriale legato all’enogastronomia presentato nei giorni scorsi dallo stesso Istituto dell’Enciclopedia Italiana e dalla senese “Fondazione Qualivita”, realtà no profit costituita dalla Regione Toscana, dalla Provincia, dal Comune e dalla Camera di Commercio di Siena con il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi e il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole. La Fondazione opera dal 2002 a difesa dell’eccellenza agroalimentare italiana e valorizza i prodotti ai quali è stata riconosciuta una certificazione di qualità.

Nel 2018, che il Governo ha proclamato come “Anno del cibo italiano”, assisteremo dunque all’arrivo del progetto “Treccani Gusto” che si realizzerà intorno a tre elementi: un glossario dall’aceto balsamico allo zafferano con tanto di ricettario, un magazine digitale e l’arricchimento dell’Atlante annuale Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita). Ormai giunto alla sua IX edizione, l’Atlante compilato insieme alla Treccani non sarà più solo uno strumento per addetti ai lavori ma punterà alla divulgazione sia in italiano che in inglese delle 850 schede di produzioni italiane certificate.

“Treccani Gusto”, al fianco di Qualivita, dei Consorzi di Tutela e delle diverse istituzioni, spiegherà come si produce la qualità agroalimentare, come si tutela e come si promuove. Una grande opportunità di valorizzazione che si rivelerà utile per tutti e, soprattutto, una scelta strategica nella promozione del made in Italy verso il pubblico straniero.

Stiamo parlando di un settore fondamentale per l’economia italiana. Il mercato del cibo ha raggiunto nel 2017 la cifra record di oltre 40 miliardi di euro in termini di export, il 7% in più rispetto al 2016, soprattutto grazie all’espansione dei mercati di destinazione extraeuropei, che hanno ormai raggiunto il 35% del totale esportato nel settore, in particolare Cina e Russia. Un universo un po’ frammentato, ma radicato nel territorio, che conta decine di migliaia di aziende, un fatturato complessivo di oltre 130 miliardi di euro e il maggior numero di certificazioni Dop, Igp e Stg in Europa.