La Cipolla di Giarratana vuole diventare Igp

Nel piccolo comune ragusano di Giarratana si coltiva una cipolla dalle dimensioni sorprendenti, che va dai 500 grammi fino ai 3 kg. I bulbi sono di forma schiacciata, con tunica di colore bianco-brunastro e dalla polpa bianca e dolce. Non è mai pungente e non fa lacrimare. La grandezza la rende adatta ad essere cucinata ripiena.

Un prodotto di assoluta eccellenza che è già Presidio “Slow Food” ed è compreso nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tipici (Pat) del Ministero delle Politiche Agricole. Adesso l’obiettivo non può che essere quello di ottenere il riconoscimento Igp, al pari della Cipolla Bianca di Margherita in Puglia e della rinomata Cipolla rossa di Tropea, in Calabria.

La coltivazione inizia con la semina di fine ottobre, a cui segue il trapianto dal semenzaio nei mesi di febbraio-marzo. La  raccolta, rigorosamente fatta a mano, inizia ai primi di luglio e si conclude a settembre. Da più di trent’anni l’Azienda agricola “Fagone” (già premiata come miglior azienda conserviera della Sicilia) coltiva e lavora questa eccellenza tipica delle vallate tra le rocce calcaree dell’Altopiano Ibleo. Il prodotto viene venduto fresco, oppure lavorato in filetti, quindi conservato in vasetti che propongono otto diverse ricette.

Del resto la provincia di Ragusa non è certo un terra povera di eccellenze agroalimentari. Interessante anche la produzione Olio extravergine di Oliva, perfetto per le tipiche focacce locali condite con pomodoro e, appunto, cipolla. Innanzitutto l’Olio Monti Iblei (Dop dal 1997 anche per il territorio catanese e siracusano) e poi, come in tutta l’isola, l’Olio Sicilia (Igp solo dal 2016). Il prestigioso “Oleificio Gulino “ è attivo fin dal 1880 a Chiaramonte Gulfi (Rg), altra terra siciliana popolata da secolari ulivi saraceni, che i contadini fanno risalire alla dominazione araba.

Un capitolo a parte meritano anche i formaggi. In particolare il Ragusano, tra i più antichi della Sicilia (XVI secolo), Dop dal 1996 e prelibatezza a pasta filata realizzata con il latte di vacche di razza bovina modicana. E naturalmente qui si produce anche il  Pecorino Siciliano, Dop dal 1996 in tutta la Sicilia. Proprio a Ragusa troviamo “Di Pasquale Formaggi”, storica realtà che seleziona, affina e vende formaggi di qualità, tra cui quelli caratteristici locali, di altri territori affiancati da olio, salumi e vini.

Senza dimenticare il famoso Cioccolato di Modica che, come la cipolla di Giarratana, aspetta la certificazione Igp. Ragusa condivide con altre province alcuni prodotti ortofrutticoli di eccellenza: ad esempio con Siracusa, Catania e Caltanisetta la Carota novella di Ispica (Igp dal 2010), altro comune ibleo. Con Catania l’Uva da tavola di Mazzarrone (Igp dal 2003) e, infine, il Pomodoro di Pachino (Igp dal 2003), che prende il nome della storica cittadina della provincia di Siracusa.

Questo territorio ospita anche un grande vino, l’unica Docg di tutta la Sicilia, il Cerasuolo di Vittoria. Il nome gli deriva dall’antica città di origine e dal colore che ricorda quello delle ciliegie. I vitigni che lo compongono sono il Nero d’Avola e il Frappato. E poi ci sono anche due Doc: la prima è ovviamente Vittoria (condivisa con comuni della provincia di Caltanisetta e Catania) e che prevede anche un Bianco a base Inzolia. La seconda è Eloro che interessa il ragusano solo per il territorio comunale di Ispica. Una famiglia con una tradizione vitivinicola che parte da fine Ottocento, guida l’apprezzata produzione dell’Azienda Agricola “Mortilla” a Chiaramonte Gulfi (Rg), che è in grado di esprimere il meglio dei sapori e dei profumi locali.