Valle D’Aosta: alla scoperta dei suoi vigneti

Valle d’Aosta: un tour tra i vigneti alla scoperta dei sapori e della natura

La Valle d’Aosta è una regione con una biodiversità eccezionale e ospita parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico in Italia. Oltre a questo forse non molti viaggiatori sanno che la Valle d’Aosta è anche una regione vitivinicola antica con una buona varietà di vigneti per essere un territorio montuoso.

La tradizione vinicola millenaria ha plasmato il paesaggio creando i tipici terrazzamenti sostenuti da muretti a secco. Anche se i vini valdostani sono meno conosciuti rispetto a quelli di altre regioni italiane, in realtà sono di assoluto pregio.

I vini bianchi e rossi della Valle d’Aosta

I vini valdostani hanno caratteristiche in comune con quelli piemontesi: la vicinanza delle due regioni le accomuna sotto numerosi aspetti territoriali. Tra i principali bianchi ci sono il classico Chardonnay, il Prié blanc un vitigno autoctono utilizzato per produrre il Blanc de Morgex et de la Salle, il Moscato bianco, il Muller Thurgau presente anche in Alto Adige, il Pinot Grigio utilizzato per produrre il Nus Malvoise e la Petite Arvine che rappresenta la grande varietà di vigneti della regione.   vini bianchi valdostani sono per lo più secchi e gradevoli, con aromi fruttati perfetti per accompagnare anche i formaggi.

I rossi della regione invece si avvicinano molto ai vini piemontesi: il Petit Rouge, un vitigno locale usato per produrre il Nus Rouge; il Nebbiolo, il Pinot Nero e la Freisa utilizzati per produrre l’Arnad-Montjovet; il Fumin, il Mayolet e infine anche il Syrah.

In particolare l’Arnad-Montjovet e il Donnas sono rispettivamente a base di Nebbiolo e vicini al Barolo: si tratta quindi di vini corposi e intensi, perfetti per accompagnare i piatti tradizionali valdostani.

Gli itinerari vinicoli della regione

Gli enoturisti che desiderano trascorrere una piacevole vacanza all’insegna della natura e del gusto, possono percorrere alcuni degli itinerari vinicoli della regione. Il primo è quello che circonda il Monte Bianco con Morgex, considerata città del vino. Qui si trovano i migliori bianchi della Valle d’Aosta ed è proprio questo il territorio del Prié Blanc.

L’itinerario del Gran Paradiso invece offre paesaggi spettacolari con vigneti attaccati alle pareti rocciose e frutteti infiniti. In questo percorso si possono degustare i vini rossi autoctoni come l’Enfer d’Arvier. Il capoluogo Aosta invece fa parte dell’itinerario del Monte Emilius che unisce le bellezze storiche a quelle naturalistiche. In questo percorso si possono gustare i vini prodotti con i vigneti Fumin, Mayolet, Petit Rouge, Nus Malvoisie e una selezione locale di Pinot Grigio. Lungo l’itinerario dei vini del Monte Cervino si trovano anche alcuni vigneti di Champagne, perfetti per gli amanti del metodo classico. Infine c’è il regno del Monte Rosa che si avvicina al Piemonte e per questo ne condivide le caratteristiche vinicole: qui si possono degustare i vini a base di Picotendro, il Nebbiolo locale utilizzato per produrre il Montjovet. La Valle d’Aosta è il perfetto esempio della grande biodiversità vinicola del nostro Paese, che ci contraddistingue e ci rende unici nel panorama internazionale: una meta da non perdere!

 

Written by Anna Fornaciari