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Come sarà l’olio di questo anno nelle varie zone di produzione in Italia?

Come sarà l’olio di questo anno nelle varie zone di produzione in Italia?

Il 2017 si conferma come un’annata difficile per la produzione dell’olio in Italia: ecco la situazione nelle varie zone

Come sarà l’olio di questo anno nelle varie zone di produzione in Italia? Il 2017si prospetta un’annata nera per il cibo principe della dieta mediterranea.  Secondo le ultime stime le regioni principali nella produzione olearia vivranno un periodo di grande difficoltà. In Puglia calerà del 15%, mentre in Campania e Lazio si arriverà addirittura ad una diminuzione del 40%.

La situazione peggiore però la vivrà la Toscana, dove verrà prodotto il 50% di olio in meno rispetto allo scorso anno. A confermarlo anche Confagricoltura, che ha pubblicato i dati riguardanti un’indagine svolta su tutte le province. “Ci sono notevoli difficoltà per le coltivazioni di oliveto – ha spiegato Francesco Miari Fulcis, presidente di Confagricoltura Toscana – nelle zone interne della Toscana e nell’area del fiorentino sono previsti cali produttivi stimati mediamente nell’ordine di circa il 60% rispetto alla normale produzione. In alcune zone centrali collinari la situazione è anche più grave, con perdite stimate intorno al 70-80%”.

Servire il vino sfuso al ristorante: come farlo con Fattorie di Qualità

La soluzione di Fattorie di Qualità per servire il vino sfuso nei ristoranti

Fino agli anni ‘90, la vendita di vino sfuso era ampiamente diffusa in tutti i ristoranti italiani. In generale nel mercato vinicolo, la prassi di acquistare il vino sfuso o in grandi damigiane era preponderante rispetto all’acquisto delle singole bottiglie. Con il tempo poi, si è diffusa sempre di più la consapevolezza da parte dei consumatori, che il vino sfuso, noto anche come “vino della casa”, fosse di qualità inferiore rispetto a quello servito in bottiglia.

Ancora oggi numerose trattorie e osterie continuano a servire il vino sfuso, ma è chiaro che chi vuole bere del vino di qualità non ordinerà la classica caraffa in vetro, quanto piuttosto una bottiglia con un brand rinomato e un packaging efficace.

Oggi però c’è una soluzione alternativa per servire il vino sfuso nel ristorante: con il sistema di Fattorie di Qualità, la qualità e il servizio diventano eleganti e di classe.

Vendemmia 2017 e siccità: come varierà la produzione italiana

Vendemmia 2017: il problema della siccità preoccupa i viticoltori

Quest’anno le previsioni per la vendemmia sono davvero particolari: si stima infatti che a causa della grande siccità che ha caratterizzato tutta l’estate 2017, le operazioni inizieranno molto prima dell’autunno. A fine luglio gran parte dei pozzi per l’irrigazione erano già esauriti, le temperature non danno tregua e in alcuni luoghi d’Italia si sono toccate punte di oltre 40 gradi. Non c’è dubbio che la vendemmia 2017 sarà sui generis, ma ciò che preoccupa maggiormente i viticoltori è il grave calo nella produzione, causato in primis proprio dalla siccità, ma anche dai cambi repentini di temperatura avvenuti in aprile e dalle violente grandinate.

Il 2017 sarà quindi un anno con una bassa produzione di vino: così, chi è andato in vacanza ad agosto rischia di rientrare con la vendemmia già compiuta, ma questo non sarebbe comunque un record. Già nel 2015 e nel lontano 2003, in alcune zone d’Italia, la vendemmia era iniziata i primi di agosto.

I migliori ristoranti e locali storici a Siena

Ristoranti e locali storici: le eccellenze nella antica città di Siena

Siena è una delle città più belle d’Italia e il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Purtroppo però, data la sua popolarità, è diventata anche una meta sempre più affollata di turisti, in particolare nel periodo estivo ed autunnale. Per questo motivo è importante partire preparati e definire l’itinerario da seguire in anticipo, onde evitare di trovare sorprese. La stessa cosa vale per il cibo: la cucina senese è una vera esplosione di sapori, ma non è sempre facile trovare il ristorante giusto al momento giusto, così ora ti consigliamo alcuni locali storici e le eccellenze ristorative dell’antica città di Siena.

Le Donne del Vino: professionalità e impegno si tingono di rosa

Associazione Nazionale Le Donne del Vino: le novità del 2017

L’Associazione Nazionale “Le Donne del Vino” è nata nel 1988 ed oggi è guidata oggi da Donatella Cinelli Colombini. Questo straordinario gruppo di donne unisce giornaliste, produttrici, vignaiole, ristoratrici e critiche: ad oggi si possono contare circa 750 socie all’attivo, tra cui la giovane e capace Diana Lenzi, che gestisce la Fattoria di Petroio. L’obiettivo di questa associazione è diffondere la cultura e la conoscenza del vino attraverso la formazione e la valorizzazione del ruolo della donna nel settore vitivinicolo. Uno dei grandi pregi di questa importante realtà consiste nella sua complementarietà: all’interno del gruppo infatti collaborano attivamente molte donne, impegnate in questa mission, ma attraverso professioni ed incarichi diversi. L’impostazione trasversale di “Le Donne del Vino” ha anticipato l’evoluzione successiva della presenza femminile nel mondo del vino e oggi, a tutti gli effetti, può essere valutata come un’idea fortemente innovatrice.