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I migliori ristoranti e locali storici a Siena

Ristoranti e locali storici: le eccellenze nella antica città di Siena

Siena è una delle città più belle d’Italia e il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Purtroppo però, data la sua popolarità, è diventata anche una meta sempre più affollata di turisti, in particolare nel periodo estivo ed autunnale. Per questo motivo è importante partire preparati e definire l’itinerario da seguire in anticipo, onde evitare di trovare sorprese. La stessa cosa vale per il cibo: la cucina senese è una vera esplosione di sapori, ma non è sempre facile trovare il ristorante giusto al momento giusto, così ora ti consigliamo alcuni locali storici e le eccellenze ristorative dell’antica città di Siena.

Le Donne del Vino: professionalità e impegno si tingono di rosa

Associazione Nazionale Le Donne del Vino: le novità del 2017

L’Associazione Nazionale “Le Donne del Vino” è nata nel 1988 ed oggi è guidata oggi da Donatella Cinelli Colombini. Questo straordinario gruppo di donne unisce giornaliste, produttrici, vignaiole, ristoratrici e critiche: ad oggi si possono contare circa 750 socie all’attivo, tra cui la giovane e capace Diana Lenzi, che gestisce la Fattoria di Petroio. L’obiettivo di questa associazione è diffondere la cultura e la conoscenza del vino attraverso la formazione e la valorizzazione del ruolo della donna nel settore vitivinicolo. Uno dei grandi pregi di questa importante realtà consiste nella sua complementarietà: all’interno del gruppo infatti collaborano attivamente molte donne, impegnate in questa mission, ma attraverso professioni ed incarichi diversi. L’impostazione trasversale di “Le Donne del Vino” ha anticipato l’evoluzione successiva della presenza femminile nel mondo del vino e oggi, a tutti gli effetti, può essere valutata come un’idea fortemente innovatrice.

Il Chianti della Fattoria di Petroio: un’eccellenza firmata Diana Lenzi

Diana Lenzi e la sua Fattoria di Petroio: l’impegno come donna del vino

Il vino più di ogni altra bevanda racconta una storia: quella della sua terra, della sua trasformazione e del suo produttore. Nello stesso modo ogni bottiglia di Chianti è unica, perché ogni vignaiolo mette la propria passione e la tradizione tramandata da generazioni in questa nobile arte. Così, ogni volta che si degusta un calice di Chianti DOCG della Fattoria di Petroio, si assapora la storia della famiglia Lenzi che dal 1920 gestisce l’azienda: prima con Luigi Pallini e oggi con Diana Lenzi, conosciuta per essere stata Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino.

Vacanze e degustazioni in Maremma: azienda vitivinicola Santa Lucia

In vacanza a Talamone con i fratelli Luca e Lorenzo Scotto, titolari dell’azienda vitivinicola Santa Lucia

Per chi ama il vino, non c’è nulla di meglio di una vacanza enologica immersiva, che porti alla scoperta non solo del gusto, ma anche dei metodi di produzione di questi eccellenti prodotti made in Italy.

La Toscana è stata una delle prime regioni a capire l’importanza dell’enoturismo ed è tutt’ora uno dei luoghi più magici e incredibili in cui trascorrere piacevoli week end enogastronomici. Un posto davvero speciale è quello dei fratelli Luca e Lorenzo Scotto, titolari dell’azienda vitivinicola Santa Lucia, situata nel cuore della Maremma, vicino alla località balneare di Talamone.

Packaging del vino: l’importanza della comunicazione visuale

L’importanza del packaging nella comunicazione del vino

La comunicazione visiva e quindi il packaging ha un ruolo sempre più importante nei processi decisionali dei consumatori di vino, per questo motivo le aziende vinicole si stanno affidando sempre di più a professionisti che li aiutino a comunicare meglio. Se prima le etichette avevano solamente un ruolo informativo, ora invece alcuni studi condotti da marketer esperti, hanno dimostrato chiaramente che il packaging è un elemento determinante nelle vendite. Per capire l’importanza di questa affermazione è sufficiente calarsi nei panni dell’acquirente anche solo per pochi minuti, simulando di essere in un supermercato nella corsia dei vini. Davanti ad una scelta enorme di cantine e brand, il consumatore sarà molto più attratto dalla capacità comunicativa che ha il packaging, piuttosto che dalle reali caratteristiche del vino o dall’importanza del marchio. Questo perché l’impatto visivo è immediato e un’etichetta che sa comunicare in modo diretto ed efficace, ha già un vantaggio competitivo rispetto alle altre.

Non è un caso infatti, che sempre più aziende vinicole si stiano affidando a esperti di comunicazione visiva, designer, grafici e illustratori per realizzare il packaging delle proprie bottiglie: l’etichetta è ciò che fa la differenza.