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Le Colline del Chianti, paradiso del vino

Intorno a Firenze si sviluppano alcune delle aree vitivinicole più importanti della Toscana e dell’Italia intera. Dalle più rinomate a quelle meno note, si parla comunque di areali che rappresentano un vero e proprio paradiso delle uve.

Il primo pensiero vola inevitabilmente alle Colline del Chianti, rilievi di origine strutturale che si estendono tra le province di Firenze, Siena e Arezzo e che devono la propria fama in gran parte allo storico vino che proprio da queste zone prende il proprio nome. Stiamo infatti parlando di uno dei prodotti del made in Italy tra i più noti al mondo, per tanto tempo identificato dal tipico fiasco, vero e proprio simbolo locale. Milioni oggi le bottiglie prodotte e che vengono esportate in più di 130 paesi del mondo.

Le enoteche storiche di Roma

Dall’epoca dei vecchi “Vini e Oli”, quelli in cui venivano riempiti i tradizionali bicchieri da osteria tutti uguali, di tempo ne è passato parecchio. E non solo per l’arrivo dei calici ma perché enoteche, wine bar e bistrot puntano sulla selezione, sulla cura attenta e professionale dei dettagli e del servizio. E va benissimo così, sia chiaro. Ma ad essere più apprezzati dai cultori della qualità sono ancora i luoghi dove si respira e, letteralmente, si annusa la storia. Dove il titolare affianca alla necessaria competenza una grande passione e anche la capacità di saperla trasmettere.

A Roma esistono innumerevoli luoghi dove degustare vino e abbinarlo a qualche piatto tipico o ricercato. E ne esistono alcune, neanche poche, che uniscono il classico all’innovazione, dotate di fascino, oltre che di una scelta variegata di etichette.

Le aree vitivinicole lombarde

Quando si pensa alla Lombardia non la si associa immediatamente al vino. Eppure in questa regione insistono importanti aree vitivinicole e una notevole varietà di uve e condizioni climatiche distintive, con 5 Docg e 23 Doc (insieme più del 60% del totale della produzione), oltre a 15 Igt. Quindi l’alta qualità è la regola in tutte le diverse zone regionali.

Franciacorta, nella provincia di Brescia fino al Lago d’Iseo, è la zona dove gli spumanti “metodo classico – champenois” la fanno da padroni. Qui si coltiva uva dal XIII secolo, quando era appunto “corte franca”, libera dal pagamento dei dazi. E di bollicine si parla dal XVI secolo. La prima bottiglia di Spumante Franciacorta nasce nel 1961 nella cantina “Guido Berlucchi”.

Accanto ai tradizionali spumanti, la Franciacorta ospita anche le Doc “Curtefranca Rosso” (Cabernet, Merlot, Barbera e Nebbiolo) e “Curtefranca Bianco” (Chardonnay, Pinot Nero e Bianco). Franciacorta è un marchio conosciuto nel mondo per un’area di quasi 3mila ettari vitati, che comprendono i territori di 19 comuni.

L’Enoteca Arcioni è legata indissolubilmente alla famiglia Arcioni

Una storia di Una Grande Famiglia romana che, partendo dagli anni trenta nel cuore della Capitale con una piccola bottega di dolci, dopo 85 anni sono arrivati ad avere una grande impresa che vende nelle sue enoteche di proprietà vini pregiati, cioccolati, ma produce caffè e raffinati gelati artigianali.
Arcioni distribuisce vini da loro selezionati in molti altri negozi e ristoranti della capitale avendo sempre brand delle più note aziende vitivinicole d’Italia.
È una storia molto bella di una famiglia che affonda le proprie radici nella storia della capitale partendo dagli anni trenta ed arrivando fino ad oggi, con i due fratelli Massimo e Claudio Arcioni che sono ancora  i veri custodi di questa famiglia e della loro attività che vede il suo cuore pulsante in Piazza Crati, quartiere Prati di Roma.
Quello che colpisce dei due fratelli Arcioni è la loro ancora immutata voglia di lavorare ed il fatto che presidiano ancora oggi l’azienda in modo giovane e costante, con un piglio sempre innovativo. Oltre ad avere una selezione di prodotti e di vini davvero impressionante, che la pone come una delle realtà più importanti di Roma.

Le trattorie Milanesi

Le trattorie milanesi hanno abbracciato tre o più secoli di storia. Hanno vissuto il Risorgimento e quando sono nate non c’erano ancora state le due guerre mondiali; in alcuni casi non era ancora nata l’Italia e talvolta mancava persino la data della Rivoluzione Francese.

A Milano ce ne sono ancora tante aperte, attive e dove si mangia bene e classico. Ricette tipiche, ricerca della qualità e rispetto della tradizione sono gli elementi che le contraddistinguono.

Quando ancora non c’era l’Italia 

Cominciamo dalla “Antica Trattoria Bagutto” che di secoli ne ha visti ben otto dall’anno di apertura, il 1284. È la più antica trattoria italiana, tra le più antiche del mondo, la seconda in Europa. Si trova in zona Ponte Lambro e prende il nome addirittura da una parola di origine longobarda, berlochium, che indicava un “luogo dove si mangia”. E ai suoi tavoli pare si siano accomodati anche re, imperatori e lo stesso Napoleone. L’aspetto del locale come i piatti sono in gran parte figli della sua storia lombarda.
Di secoli non ne avrà visti otto ma il Ristorante “Boeucc”, nome che deriva dal buco o dalla bodega dove avveniva la mescita del vino, di cose ne ha da raccontare. Aperto nel 1696 durante la dominazione spagnola a Milano, si trova nel centro storico cittadino, nei pressi del Teatro alla Scala che, per la cronaca, è stato costruito quasi un secolo dopo.