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Interviste

Enoteca Maggiolini, la forza di una passione fra degustazioni, corsi e grandi etichette

Enoteca Maggiolini, la forza di una passione fra degustazioni, corsi e grandi etichette

Giovanni Maggiolini, proprietario dell’omonima enoteca di Bareggio, ci racconta la sua attività fra grandi cambiamenti e l’amore per il vino

Una storia di coraggio, di passione e di grande fiuto imprenditoriale: l’Enoteca Maggiolini è molto di più di un’attività commerciale. Fra le sue mura si respira l’amore per il buon vino, ma anche la capacità di una famiglia di credere in un progetto e creare qualcosa di straordinario.

Fondata nel dopoguerra da Giovanni Maggiolini con i fratelli Giuseppe, Cesare e Carlo, oggi quest’enoteca di Bareggio è diventata nel tempo un punto di riferimento per chi è in cerca di vino di alta qualità, ma anche per chi vuole approcciarsi al buon bere.

Dal commercio dei vini sfusi, un passo dopo l’altro, l’enoteca Maggiolini è cresciuta, tramandata da padre in figlio. Così entrando si posso scoprire tantissime attività legate all’amore per il vino, come le degustazioni guidate, gli abbinamenti cibo-vino, i corsi Sommeliers e le collaborazioni con esperti e produttori enogastronomici. Tutto all’insegna della cultura del bere bene.

Siamo andati a conoscere questa realtà per scoprire come l’enoteca Maggiolini ha affrontato questo periodo denso di cambiamenti e quali sono le prospettive per il futuro. Ne abbiamo parlato con il signor Giovanni Maggiolini, proprietario e appassionato di vino che ha saputo investire e trasformare.

Il Vinaio: passione per il vino ed etichette uniche a Milano

Spazi accoglienti, scaffalature in legno e una passione per il vino che dura da oltre trent’anni. Siamo andati a Segrate (Milano) per scoprire i segreti de Il Vinaio, un’enoteca storica dove si respira l’amore per il buon bere e per la qualità, con una selezione di etichette che spaziano dai vini ai distillati sino allo champagne.

Un luogo accogliente in cui si respira un’atmosfera familiare e dove il signor Angelo Curci, titolare dell’enoteca, sceglie con attenzione, una ad una, le bottiglie da proporre ai suoi clienti: collezionisti e appassionati, ma anche curiosi in cerca di un consiglio e di un buon rapporto qualità-prezzo. È stato proprio lui a raccontarci la storia di questa enoteca, nata dal desiderio di condividere con gli altri il suo amore per le cose buone.

Cominciamo dall’inizio: come nasce Il Vinaio?

La nostra avventura inizia trentacinque anni fa dalla passione per il vino e dalla voglia di avere un’attività che potesse rappresentare questa passione. All’epoca l’offerta enologia italiana era diversa: c’erano poche aziende importanti e di alta qualità che si contavano sulle dita della mano.

Non è stato semplice dunque all’inizio capire che cosa offrire ai clienti. Poi con il tempo sono nate delle aziende in grado di riempire quel vuoto, mentre il fenomeno delle guide è stato utile per conoscere realtà enologiche che sino a quel momento erano rimaste nascoste.

Santa Lucia, una storia di passione per l’Ansonica dell’Argentario

L’azienda “Santa Lucia” è l’espressione di una storia, quella della famiglia Scotto. Una storia che parla di tradizioni e di una passione per il vino che dura da più di un secolo, iniziata dalle vecchie vigne a terrazze proprietà della famiglia dal 1898 e che si trovano a Porto Ercole. A quasi 300 metri sul livello del mare, sono li da tanto tempo a godersi la splendida Cala Galera, dove i fondali bassi consentono di raggiungere a piedi la Feniglia, iniziando a percorrere le due lingue di sabbia che collegano l’Argentario alla costa maremmana. E sono queste vigne, che dominano un luogo tanto suggestivo, ad ospitare l’uva Ansonica degli Scotto, vitigno a bacca bianca tipico dell’Argentario e dell’Isola del Giglio, come della Sicilia, dove si chiama Inzolia.

“Rocca di Castagnoli”, una storia di eccellenza toscana

Colline senesi del Chianti, grandi escursioni termiche tra il giorno e la notte, viticoltura presente fin dal periodo etrusco, Sangiovese, olivi, cipressi e boschi. Il tutto affiancato da un borgo medievale e da una tenuta dalla storia avvincente, oggi cantina prestigiosa e suggestivo luogo di soggiorno e relax. E’ questo insieme di ingredienti di eccellenza a costituire una realtà come l’azienda “Rocca di Castagnoli” a Gaiole in Chianti.

Una storia che appare per la prima volta all’interno di vari documenti del X secolo e che, nel corso di quelli successivi, vede passare il borgo e il suo castello (la rocca), tra guerre e difficoltà, dalla Lega del Chianti fino alla pace sotto il Granducato di Toscana. E poi lo sviluppo parallelo alle vicende di tante famiglie importanti come gli Orlandi, i Piccolomini e i Tempi, blasone all’origine di una vera e propria attività modello per la produzione di vino e di olio; un esempio lodato dallo stesso Granduca Pietro Leopoldo di Toscana. Prestigio conservato e rafforzato dalla famiglia Ricasoli, che acquista la proprietà alla fine del XVIII secolo e che, nel 1924, porta “Rocca di Castagnoli” ad essere tra i fondatori del primo “Consorzio del Vino del Chianti Classico”; Docg che oggi interessa 70mila ettari compresi tra i territori comunali di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e in parte di quelli di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. Tutti compresi tra le province di Siena e Firenze.

L’intervista. Pastificio Caponi: “Per noi è fondamentale la lavorazione artigianale e la capacità di distinguerci”

La vostra lunga storia aziendale è una certificazione di qualità. Come è nato il “Pastificio Caponi”?

Il Pastificio Caponi è un pastificio artigianale toscano, che produce pasta all’uovo essiccata dal 1953. È nato come una piccola bottega di pasta fresca ed intorno agli anni ‘60 ha avuto la sua prima trasformazione: la piccola bottega si trasferisce in locali più grandi e diventa un laboratorio artigiano di pasta all’uovo fresca ed essiccata con vendita al dettaglio e all’ingrosso. Allora si vendevano i nostri prodotti nella provincia di Pisa e in poche altre province della Toscana.

Successivamente, negli anni ‘80. il Pastificio Caponi si è trasformato in un laboratorio di sola pasta essiccata; ancora oggi si produce esclusivamente pasta all’uovo laminata, e non trafilata, seguendo un ciclo di lavorazione quasi interamente manuale e a temperatura ambiente, con un periodo di essiccazione di circa 80 ore ed effettuando una meticolosa ricerca delle materie prime.