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Claudia Di Giacomi

Come costruire una carta dei vini

La carta dei vini è un elemento chiave sia quando si parla di un ristorante che nel caso di un’enoteca. Serve infatti non solo a svelare ai clienti l’assortimento di etichette, ma anche a rivelare il carattere e lo stile del locale. Il modo in cui viene presentata la carta, la scelta dei vini e i vari produttori selezionati raccontano molto del modo in cui l’attività viene gestita e della sua personalità.

La selezione dei vini infatti dovrà essere coerente sia con l’immagine che con il posizionamento del locale. Dovrà adattarsi al target di riferimento, ma soprattutto essere chiara, leggibile e ordinata. Scopriamo dunque come costruire una carta dei vini perfetta senza commettere errori.

L’impaginazione e il layout

Spesso tralasciata, ma fondamentale, l’impaginazione è molto importante quando si costruisce una carta dei vini. Per prima cosa andrà scelto un font che sia leggibile e lineare, perfetto per favorire la lettura da parte dei clienti. I più utilizzati? Times New Roman ed Helvetica, ideali per questo scopo, la scelta finale però è legata soprattutto allo stile del locale.

Comic sans, ad esempio, è un font dinamico e moderno, ottimo per contesti con un target giovanile, disimpegnati ed easy. Nel caso di un locale tradizionale invece potrebbe essere una buona scelta il Tahoma. Tutto, in sostanza, è legato a ciò che si vuole comunicare. Da non dimenticare poi l’interlinea, che andrebbe inserita fra il nome del vino e quello dell’azienda. La dimensione del font, infine, non dovrebbe mai essere superiore a 15 punti.

Le informazioni da indicare sono fondamentali e non vanno mai trascurate: il nome dell’azienda (meglio se in grassetto), quella del vino (preferibilmente in corsivo), poi l’annata e i vitigni con cui è stato prodotto il vino.

Un altro aspetto essenziale riguarda il layout. L’immagine dovrà essere coordinata con l’ambiente e la carta dei vini, ad esempio giocando con i colori delle pareti oppure la disposizione dei tavoli. Tutto per riuscire a creare una perfetta armonia fra i vari elementi del locale. Come sempre tutto dipende dallo stile che si desidera adottare e da quello che si vuole comunicare.

Digital marketing e ristorazione: 5 consigli da seguire

Il digital marketing e la ristorazione sono un tema sempre più rivelante quando si parla di promuovere la propria attività. Oggi i clienti ricercano nuovi locali ed esperienze usando lo smartphone, sfruttano il web per accedere ai servizi, leggono le recensioni, si informano sui canali social scorrendo i profili.

Tutto questo impone un cambio di rotta drastico. Da una parte infatti se il tuo ristorante non possiede un piano marketing infatti per la maggioranza delle persone non sarà visibile. Dall’altra le strategie del digital marketing sono in continua evoluzione e rappresentano una sfida fra nuove idee, campagne intelligenti e metodi per coinvolgere i clienti.

Il terreno su cui ci si muove non è solamente il sito web dell’attività, ma anche altri canali come i motori di ricerca, le pagine social, i portali di valutazione e le app. Un mondo variegato e ricco di sfaccettature, da analizzare e scoprire un passo dopo l’altro per pianificare al meglio e sviluppare una strategia che sia davvero efficace.

Scopriamo dunque cinque consigli a seguire per dare un boost al proprio business e regalargli la visibilità che merita, aumentando la clientela e comunicando i propri valori nel modo giusto.

Storytelling: come raccontare il tuo brand

Storie appassionanti e uniche da raccontare per conquistare i tuoi clienti: non è una magia, ma lo storytelling, uno strumento importantissimo che nelle mani di un’azienda può diventare molto potente.

Una nuova era per la comunicazione e il marketing

Oggi portare un cliente all’acquisto non è più solo una questione di pubblicità. I clienti infatti vanno prima di tutto ascoltati, seguiti e fidelizzati. Come? Regalando loro un racconto che li porti a comprendere perché dovrebbero scegliere proprio quel prodotto o quell’azienda.

Le origini dello storytelling

Lo storytelling dunque è una forma di comunicazione molto efficace che oggi viene ampiamente usata dalle aziende che vogliono ampliare il proprio business. Pochi però sanno che ha origini antiche. L’arte della narrazione infatti affonda le radici nella storia dell’uomo, quando venivano tramandate memorie, tradizioni e conoscenze prima per via orale, poi scritta.

Quelle storie diffondevano messaggi importanti, cementificavano rapporti e veicolavano le scelte di interi gruppi di persone. In epoca moderna, soprattutto con l’avvento del digitale, lo storytelling ha mostrato nuove potenzialità, diventando uno strumento al servizio di brand e prodotti per migliorare l’immagine e ampliare i clienti potenziali.

La sua efficacia, dunque, deriva proprio da fatto che è un metodo di comunicazione molto efficace, basato su un’abitudine radicata profondamente nell’essere umano. Narrare storie, d’altronde, è da sempre il modo migliore per persuadere, coinvolgere e trasferire conoscenza.

Enoteca Vino e Dintorni: etichette speciali nel cuore di Matera

Sorseggiare un bicchiere di vino ammirando i sassi di Matera, nella cornice di una città unica al mondo e Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un’esperienza straordinaria che si può vivere nell’Enoteca Vino e Dintorni, un luogo in cui si incontrano la passione per il buon bere e l’amore per una terra che ha tanto da offrire.

Francesco Massari, proprietario dell’enoteca, ha dedicato la sua esistenza allo studio del vino, allo scopo di fornire ai suoi clienti il meglio. Siamo andati a scoprire la sua storia, un percorso costruito inseguendo un sogno, fra difficoltà e voglia di raccontare l’enoteca del futuro.

Partiamo dall’inizio: come nasce l’enoteca Vino e Dintorni?

Nasce nel 2003 in pieno centro storico a Matera. Il vino è sempre stato una grande passione per me, fatta di ricerca e condivisione. In precedenza avevo un wine bar, poi ho scelto di passare alla vendita del vino, per selezionare le etichette e addentrarmi ancora di più in questo mondo meraviglioso. Il vino d’altronde è sempre stato una costante nella mia esistenza, un fuoco che ho alimentato partecipando a corsi e fiere, confrontandomi con gli esperti del settore.

Horeca: 10 step per valorizzare la tua attività

Vuoi valorizzare la tua attività Horeca, ma non sai da dove partire? 10 step per iniziare e regalare nuova linfa vitale al business che ti sta a cuore.

Analisi, pianificazione e la giusta organizzazione: per valorizzare al meglio un’attività Horeca serve un approccio che sia mirato ad accrescere e potenziare il brand. Non basta una buona offerta (che rappresenta sempre un ottimo punto di partenza), ma i settori legati a hospitality, food e beverage per dare il meglio hanno necessità di unire numerosi fattori, dal controllo dei feedback ai trend, sino alla giusta coerenza.

Dieci step essenziali per non commettere errori e portare la propria attività al successo, rafforzando e migliorando il brand.

Segui i trend

Ciò che rende un’attività vincente è prima di tutto la capacità di seguire i trend del momento, restando sempre aggiornati sulle novità. Le ricerche di mercato, con l’aiuto di professionisti, possono essere uno strumento valido. Allo stesso modo risulta utile valutare il comportamento dei competitor di riferimento, giudicando proposte e servizi. Fondamentale inoltre offrire delle proposte che siano sempre in linea con le stagioni: in tal modo si potranno non solo sostenere meglio i costi di approvvigionamento, ma anche offrire prodotti nuovi e, come nel caso dei ristoranti, dei bar o delle enoteche, ingredienti freschi.

Ascolta i feedback dei clienti

Per valorizzare un’attività è essenziale seguire non solo i trend, ma fare in modo che siano condivisi al meglio dalla clientela. Proprio per questo è importante essere ricettivi rispetto ai cambiamenti che sono necessari e richiesti dai clienti. Una strategia efficace potrebbe essere quella di predisporre dei luoghi digitali o fisici da mettere a disposizione per lasciare un feedback riguardo il menù, la carta dei vini, l’offerta di prodotti, ma anche il servizio offerto. Inoltre il personale dovrebbe, con estrema attenzione, prendere nota dei comportamenti degli utenti, agendo di conseguenza.