Taggati con

trentino

Ignazio Moser, tra i vini e il ciclismo

Ignazio Moser: una vita tra la bici e il vino

Giovane, affascinante e sportivo: ecco chi è Ignazio Moser, figlio del celebre ciclista che ha conquistato il cuore di tutti gli amanti delle due ruote in Italia. Seppur giovane, la sua vita l’ha già trascorsa tra le competizioni mondiali e lo show business, ma ora la sua scelta è ricaduta sui vini. Non riesce difficile in effetti pensare al perché: la famiglia Moser è titolare di una delle maggiori cantine vinicole italiane, situata a Trento. Dalle gare di ciclismo è arrivato al Grande Fratello VIP, passando per i vigneti trentini del padre: ecco tutto ciò che si deve sapere su Ignazio Moser.

Piana Rotaliana, “il giardino vitato più bello d’Europa”

Nel cuore della trentina Valle dell’Adige si trova “il giardino vitato più bello d’Europa”. A definire la Piana Rotaliana in questo modo fu Cesare Battisti, il famoso irredentista che dedicò la propria vita all’Unità d’Italia.

E la Piana Rotaliana è stata attraversata per millenni dalla storia, sin dal Mesolitico, come testimoniato dai segni della presenza umana nella zona del Dos de la Forca di Ischia Alta e in quella di Borgonuovo. Reperti significativi sono anche quelli nei siti archeologici di epoca romana di Giontech e Drei Canè. Poi la dominazione longobarda, quella bavarese, quindi il Principato vescovile di Trento per quasi 8 secoli e, infine, prima territorio asburgico e poi italiano. Tracce indelebili che si ritrovano nei castelli come Königsberg, Firmian, Della Torre e San Gottardo, nei palazzi come quello di Firmian e Palazzo Martini, nelle splendide chiese come San Michele Arcangelo. E questo perché la zona è sempre stata terra di confine e di passaggio da nord a sud, con la via Claudia Augusta che univa l’Antica Roma dal Po al Danubio. Si è passati dalla carrozza di Goethe nel Settecento alla moderna linea ferroviaria del Brennero e all’Autostrada.

Valle del Chiese: da Garibaldi alla polenta con la farina di Storo

Nel Trentino sudoccidentale che si rivolge al Garda e sfiora la provincia di Brescia si apre la Valle del Chiese. Il nome lo prende dal fiume che la percorre dopo essere nato dal Massiccio dell’Adamello, aver attraversato la confinante Val di Daone, per poi successivamente gettarsi nel Lago di Idro, proseguire verso la Bassa Bresciana e infine confluire nell’Oglio. Questa conca, con la piana alluvionale di Storo, fa parte delle Valli Giudicarie (collocate tra i Laghi di Ledro e del Garda e le montagne dell’Adamello-Brenta) che in questa area si definiscono “interiori”. Lungo questo territorio si passa rapidamente dai 370 metri di altitudine del Lago d’Idro agli oltre 3.400 metri in quota del Parco Naturale Adamello Brenta, dalle malghe alle vigne, dai ghiacciai alle sponde dei Laghi, dal verde incontenibile della valle principale e di quelle confinanti ai castelli e alle antiche pievi.