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Le vecchie bottiglierie di Milano

Milano è naturalmente una città ricca di enoteche, vinerie, wine bar e soprattutto di vecchie bottiglierie. Locali anche di grande fama sparsi per la città e nella zona dei Navigli, la rete di canali artificiali che ha per lungo tempo fatto la fortuna della città.

Dall’Ottocento

Tra le più antiche rivendite di vino, talvolta trasformate in luoghi privilegiati di degustazione, ne spiccano alcune particolarmente note. Innanzitutto la “Enoteca Ronchi”, fondata nel 1865. Nata come osteria rappresenta oggi un vero punto di riferimento a due passi da Sant’Ambrogio in Piazza Vesuvio 11, con un’ampia selezione di Champagne e anche di distillati per oltre 4mila etichette complessive. Nei suoi locali si svolgono degustazioni di vario tipo e corsi per aspiranti sommelier. Una sorta di paradiso al quale si accede quasi come in un club, essendo privo di vetrina su strada.

Eccellenze lombarde. Tanti formaggi rigorosamente Dop

Decine di prodotti Dop e Igp

Sono ben 34 gli areali Dop e Igp che comprendono la Lombardia. Pur escludendo i  prodotti che già dal nome hanno radici diverse, come il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano, lo Zampone e il Cotechino di Modena, la Coppa di Parma e la Mortadella di Bologna, il Salmerino e la Trota del Trentino, restano ancora tante le eccellenze di cui parlare. Alcune interessano numerosi territori provinciali come l’Olio dei Laghi lombardi (Dop) e il Salame di Brianza (Dop), altre sono territorialmente più specifiche.

Nella provincia varesina ci sono l’Asparago di Cantello (Dop) e il Miele (Dop), mentre nella Valtellina (Sondrio), abbiamo la famosa Bresaola, la caratteristica Mela  e, naturalmente, i rinomati Pizzoccheri, tutti Igp. Il bresciano vanta anche l’Olio del Garda (Dop come a Mantova, Verona e Trento). Più a sud, in Val Padana, incontriamo la Pera e il Melone mantovani (Igp), mentre nella zona di Cremona possiamo assaggiare il Salame omonimo (Igp di più province). Nell’Oltrepò pavese è infine il regno del Salame di Varzi (Dop) e del Salame d’Oca di Mortara (Igp), cotto sia con carne di oca che di maiale.

Le trattorie Milanesi

Le trattorie milanesi hanno abbracciato tre o più secoli di storia. Hanno vissuto il Risorgimento e quando sono nate non c’erano ancora state le due guerre mondiali; in alcuni casi non era ancora nata l’Italia e talvolta mancava persino la data della Rivoluzione Francese.

A Milano ce ne sono ancora tante aperte, attive e dove si mangia bene e classico. Ricette tipiche, ricerca della qualità e rispetto della tradizione sono gli elementi che le contraddistinguono.

Quando ancora non c’era l’Italia 

Cominciamo dalla “Antica Trattoria Bagutto” che di secoli ne ha visti ben otto dall’anno di apertura, il 1284. È la più antica trattoria italiana, tra le più antiche del mondo, la seconda in Europa. Si trova in zona Ponte Lambro e prende il nome addirittura da una parola di origine longobarda, berlochium, che indicava un “luogo dove si mangia”. E ai suoi tavoli pare si siano accomodati anche re, imperatori e lo stesso Napoleone. L’aspetto del locale come i piatti sono in gran parte figli della sua storia lombarda.
Di secoli non ne avrà visti otto ma il Ristorante “Boeucc”, nome che deriva dal buco o dalla bodega dove avveniva la mescita del vino, di cose ne ha da raccontare. Aperto nel 1696 durante la dominazione spagnola a Milano, si trova nel centro storico cittadino, nei pressi del Teatro alla Scala che, per la cronaca, è stato costruito quasi un secolo dopo.

Il Diario di Fattorie di Qualità: Milano

Fattorie di Qualità pubblica il catalogo ragionato “Diari di FQ”. Si tratta di una grande avventura alla quale la nostra piattaforma di vendita enogastronomica on line e di servizi alle imprese si dedica con entusiasmo. Perché FQ vuole raggiungere i clienti, informarli, garantire loro una vetrina inserita tra contenuti di qualità.

I “Diari di FQ” non sono un “house organ” ma un catalogo di eccellenze, un viaggio nei locali storici delle città, nelle aree vitivinicole, nei prodotti agroalimentari a denominazione di origine. Uno strumento che arriva direttamente nelle vostre mani e che rappresenta un’occasione di svago e un’opportunità di confronto di idee. E tutto questo perché la rete FQ è fatta di filiere corte, di ricerca della qualità, di piccole realtà che nuotano nell’universo dell’economia globalizzata. Individuiamo quelle nicchie di mercato che le grandi aziende non possono raggiungere, anche e soprattutto nel mondo dell’enogastronomia. Tante storie personali e familiari capaci di apportare concreti benefici al mercato e di trasferire conoscenze.

Scarica ora Il Diario di FQ – Milano

 

Svinazzando: il nuovo locale per gli amanti del vino a Milano

Svinazzando: il nuovo locale di Milano in cui il vino diventa arte

In questi ultimi anni è aumentato in modo importante il numero di locali in cui il vino riveste il ruolo di protagonista assoluto: ne è un esempio Svinazzando, il primo Personal Wine Bar di Milano. Questo locale è nato dall’intuizione imprenditoriale di Matteo De Pedys, ed è stato inaugurato il 30 novembre nel cuore del nuovo Shopping District City Life: impossibile resistere a questo concept che prevede la massima personalizzazione delle bottiglie di vino.