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I migliori locali in cui fare l’aperitivo a Milano

Dopo una giornata di duro lavoro, all’uscita dalla palestra oppure per iniziare una serata con le amiche: prendere l’aperitivo è sempre una buona idea, soprattutto a Milano. Qui l’happy hour è una vera e propria istituzione e un rituale a cui è impossibile rinunciare. Ma quali sono i migliori locali in cui gustare un bel bicchiere di vino o uno spritz? Scopriamolo insieme.

Aperitivo a Milano: stile e buon vino al Bicerin 

Il nostro viaggio attraverso l’aperitivo meneghino parte da un luogo unico e incantevole. Si tratta di Bicerin, un salotto stiloso e mondano in cui chiacchierare e rilassarsi dopo una lunga giornata. In questa enoteca-wine room nella zona di Porta Venezia troverete tutto ciò che vi serve per un happy hour a regola d’arte. Il concept del locale ha come scopo quello di farvi “sentire a casa”, per questo assomiglia a un salotto in cui stappare una bottiglia di vino e assaporare qualche delizia. Le etichette fra cui scegliere sono ben 800 e oltre alla cantina il locale offre anche assaggi sfiziosi come la cream cheese, il tarallo di Napoli e le cocotte di riso venere. 

Movida milanese: i locali migliori e il vino nella Milano da bere

Chic, unica e tutta da bere: Milano è una città magica da scoprire anche attraverso i locali, il vino e la sua movida. Nella capitale meneghina infatti non ci si annoia mai fra serate, eventi e nuovi sapori da gustare in un solo sorso.  

Milano da bere, la movida internazionale del quartiere Isola: locali chic e vino

Il nostro viaggio alla scoperta della movida milanese inizia dal quartiere Isola, rappresentato alla perfezione dai due giganteschi grattacieli fra via Federico Confalonieri e via Gaetano de Castilla. Il bosco verticale, diventato famoso in tutto il mondo, è il cuore di questa piccola Manhattan dove si respira l’aria metropolitana e internazionale di Milano.

La ricetta tradizionale dei Mondeghili

Il rinomato risotto alla milanese, l’ossobuco con o senza il risotto, la cassoeula, la semplice cotoletta ma anche la trippa (busecca) e, tra i dolci, il famoso panettone. I piatti tradizionali della cucina meneghina sono tutti abbastanza conosciuti, ma un’altra tipicità è certamente quella dei “mondeghili” che, dal 2008, hanno anche ricevuto la denominazione comunale.

Il nome, raramente usato al singolare, si è inserito nel dialetto milanese come conseguenza della dominazione spagnola ma la parola vera e propria deriva dall’arabo “al-bunduck”, poi trasformatasi nello spagnolo albondiga, quindi albondeguito e albondeghito. Furono proprio gli arabi, dunque, ad insegnare agli spagnoli a friggere queste polpette di carne trita che oggi conosciamo come “mondeghili”.

Le vecchie bottiglierie di Milano

Milano è naturalmente una città ricca di enoteche, vinerie, wine bar e soprattutto di vecchie bottiglierie. Locali anche di grande fama sparsi per la città e nella zona dei Navigli, la rete di canali artificiali che ha per lungo tempo fatto la fortuna della città.

Dall’Ottocento

Tra le più antiche rivendite di vino, talvolta trasformate in luoghi privilegiati di degustazione, ne spiccano alcune particolarmente note. Innanzitutto la “Enoteca Ronchi”, fondata nel 1865. Nata come osteria rappresenta oggi un vero punto di riferimento a due passi da Sant’Ambrogio in Piazza Vesuvio 11, con un’ampia selezione di Champagne e anche di distillati per oltre 4mila etichette complessive. Nei suoi locali si svolgono degustazioni di vario tipo e corsi per aspiranti sommelier. Una sorta di paradiso al quale si accede quasi come in un club, essendo privo di vetrina su strada.

Eccellenze lombarde. Tanti formaggi rigorosamente Dop

Decine di prodotti Dop e Igp

Sono ben 34 gli areali Dop e Igp che comprendono la Lombardia. Pur escludendo i  prodotti che già dal nome hanno radici diverse, come il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano, lo Zampone e il Cotechino di Modena, la Coppa di Parma e la Mortadella di Bologna, il Salmerino e la Trota del Trentino, restano ancora tante le eccellenze di cui parlare. Alcune interessano numerosi territori provinciali come l’Olio dei Laghi lombardi (Dop) e il Salame di Brianza (Dop), altre sono territorialmente più specifiche.

Nella provincia varesina ci sono l’Asparago di Cantello (Dop) e il Miele (Dop), mentre nella Valtellina (Sondrio), abbiamo la famosa Bresaola, la caratteristica Mela  e, naturalmente, i rinomati Pizzoccheri, tutti Igp. Il bresciano vanta anche l’Olio del Garda (Dop come a Mantova, Verona e Trento). Più a sud, in Val Padana, incontriamo la Pera e il Melone mantovani (Igp), mentre nella zona di Cremona possiamo assaggiare il Salame omonimo (Igp di più province). Nell’Oltrepò pavese è infine il regno del Salame di Varzi (Dop) e del Salame d’Oca di Mortara (Igp), cotto sia con carne di oca che di maiale.