Un approccio che nei secoli successivi ha spesso favorito la diffusione di vini leggeri e “beverini” e frenato la selezione delle uve di qualità e quindi la produzione di vini più ricercati. Ma il Lazio è oggi una realtà in crescita, protagonista di uno sviluppo anche qualitativo nella coltivazione e la cura di una settantina di vitigni, in particolare Malvasia, Trebbiano (o Procanico), Cesanese di Affile, Bombino bianco e nero e Aleatico. Grazie alla passione e agli investimenti di centinaia di cantine che hanno portato anche l’export fino ad una crescita a due cifre, siamo in grado di trovare, un po’ in tutto il territorio regionale, prodotti di ottima qualità.
Il Lazio vanta 3 zone Docg (Cesanese del Piglio, Frascati Superiore e Cannellino di Frascati), 27 aree Doc e 6 Igt che, sostanzialmente, si concentrano nei terreni vulcanici dei cosiddetti Castelli Romani e dintorni, nell’area sabina e nell’Alta Tuscia viterbese, ma anche nella provincia di Latina e in quella di Frosinone, dove aumentano le realtà in grado di mettere sul mercato prodotti interessanti.
Tra i vini più noti e riconosciuti della regione, al di fuori della provincia romana, ce ne sono alcuni che meritano una particolare attenzione, come quelli a base di Cesanese nell’area Docg “Piglio”, in provincia di Frosinone o i vini di Montefiascone. E ancora i vini dolci come l’“Aleatico di Gradoli”, storico passito ma anche aromatico vino del viterbese, e il riscoperto “Moscato di Terracina”, nell’area del Circeo.
Fattorie di Qualità pubblica il catalogo ragionato “Diari di FQ”. Si tratta di una grande avventura alla quale la nostra piattaforma di vendita enogastronomica on line e di servizi alle imprese si dedica con entusiasmo. Perché FQ vuole raggiungere i clienti, informarli, garantire loro una vetrina inserita tra contenuti di qualità.
I “Diari di FQ” non sono un “house organ” ma un catalogo di eccellenze, un viaggio nei locali storici delle città, nelle aree vitivinicole, nei prodotti agroalimentari a denominazione di origine. Uno strumento che arriva direttamente nelle vostre mani e che rappresenta un’occasione di svago e un’opportunità di confronto di idee. E tutto questo perché la rete FQ è fatta di filiere corte, di ricerca della qualità, di piccole realtà che nuotano nell’universo dell’economia globalizzata. Individuiamo quelle nicchie di mercato che le grandi aziende non possono raggiungere, anche e soprattutto nel mondo dell’enogastronomia. Tante storie personali e familiari capaci di apportare concreti benefici al mercato e di trasferire conoscenze.
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