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L’Enoteca Arcioni è legata indissolubilmente alla famiglia Arcioni

Una storia di Una Grande Famiglia romana che, partendo dagli anni trenta nel cuore della Capitale con una piccola bottega di dolci, dopo 85 anni sono arrivati ad avere una grande impresa che vende nelle sue enoteche di proprietà vini pregiati, cioccolati, ma produce caffè e raffinati gelati artigianali.
Arcioni distribuisce vini da loro selezionati in molti altri negozi e ristoranti della capitale avendo sempre brand delle più note aziende vitivinicole d’Italia.
È una storia molto bella di una famiglia che affonda le proprie radici nella storia della capitale partendo dagli anni trenta ed arrivando fino ad oggi, con i due fratelli Massimo e Claudio Arcioni che sono ancora  i veri custodi di questa famiglia e della loro attività che vede il suo cuore pulsante in Piazza Crati, quartiere Prati di Roma.
Quello che colpisce dei due fratelli Arcioni è la loro ancora immutata voglia di lavorare ed il fatto che presidiano ancora oggi l’azienda in modo giovane e costante, con un piglio sempre innovativo. Oltre ad avere una selezione di prodotti e di vini davvero impressionante, che la pone come una delle realtà più importanti di Roma.

Le aree vitivinicole della campagna romana

Sin dai tempi dell’Antica Roma, la città veniva rifornita di grossi quantitativi di uva e di vino.

Un approccio che nei secoli successivi ha spesso favorito la diffusione di vini leggeri e “beverini” e frenato la selezione delle uve di qualità e quindi la produzione di vini più ricercati. Ma il Lazio è oggi una realtà in crescita, protagonista di uno sviluppo anche qualitativo nella coltivazione e la cura di una settantina di vitigni, in particolare Malvasia, Trebbiano (o Procanico), Cesanese di Affile, Bombino bianco e nero e Aleatico. Grazie alla passione e agli investimenti di centinaia di cantine che hanno portato anche l’export fino ad una crescita a due cifre, siamo in grado di trovare, un po’ in tutto il territorio regionale, prodotti di ottima qualità.
Il Lazio vanta 3 zone Docg (Cesanese del Piglio, Frascati Superiore e Cannellino di Frascati), 27 aree Doc e 6 Igt che, sostanzialmente, si concentrano nei terreni vulcanici dei cosiddetti Castelli Romani e dintorni, nell’area sabina e nell’Alta Tuscia viterbese, ma anche nella provincia di Latina e in quella di Frosinone, dove aumentano le realtà in grado di mettere sul mercato prodotti interessanti.
Tra i vini più noti e riconosciuti della regione, al di fuori della provincia romana, ce ne sono alcuni che meritano una particolare attenzione, come quelli a base di Cesanese nell’area Docg “Piglio”, in provincia di Frosinone o i vini di Montefiascone. E ancora i vini dolci come l’“Aleatico di Gradoli”, storico passito ma anche aromatico vino del viterbese, e il riscoperto “Moscato di Terracina”, nell’area del Circeo.

Il Diario di Fattorie di Qualità: Roma

Fattorie di Qualità pubblica il catalogo ragionato “Diari di FQ”. Si tratta di una grande avventura alla quale la nostra piattaforma di vendita enogastronomica on line e di servizi alle imprese si dedica con entusiasmo. Perché FQ vuole raggiungere i clienti, informarli, garantire loro una vetrina inserita tra contenuti di qualità.

I “Diari di FQ” non sono un “house organ” ma un catalogo di eccellenze, un viaggio nei locali storici delle città, nelle aree vitivinicole, nei prodotti agroalimentari a denominazione di origine. Uno strumento che arriva direttamente nelle vostre mani e che rappresenta un’occasione di svago e un’opportunità di confronto di idee. E tutto questo perché la rete FQ è fatta di filiere corte, di ricerca della qualità, di piccole realtà che nuotano nell’universo dell’economia globalizzata. Individuiamo quelle nicchie di mercato che le grandi aziende non possono raggiungere, anche e soprattutto nel mondo dell’enogastronomia. Tante storie personali e familiari capaci di apportare concreti benefici al mercato e di trasferire conoscenze.

Scarica ora Il Diario di FQ – Roma