Il Vinaio: passione per il vino ed etichette uniche a Milano

Spazi accoglienti, scaffalature in legno e una passione per il vino che dura da oltre trent’anni. Siamo andati a Segrate (Milano) per scoprire i segreti de Il Vinaio, un’enoteca storica dove si respira l’amore per il buon bere e per la qualità, con una selezione di etichette che spaziano dai vini ai distillati sino allo champagne.

Un luogo accogliente in cui si respira un’atmosfera familiare e dove il signor Angelo Curci, titolare dell’enoteca, sceglie con attenzione, una ad una, le bottiglie da proporre ai suoi clienti: collezionisti e appassionati, ma anche curiosi in cerca di un consiglio e di un buon rapporto qualità-prezzo. È stato proprio lui a raccontarci la storia di questa enoteca, nata dal desiderio di condividere con gli altri il suo amore per le cose buone.

Cominciamo dall’inizio: come nasce Il Vinaio?

La nostra avventura inizia trentacinque anni fa dalla passione per il vino e dalla voglia di avere un’attività che potesse rappresentare questa passione. All’epoca l’offerta enologia italiana era diversa: c’erano poche aziende importanti e di alta qualità che si contavano sulle dita della mano.

Non è stato semplice dunque all’inizio capire che cosa offrire ai clienti. Poi con il tempo sono nate delle aziende in grado di riempire quel vuoto, mentre il fenomeno delle guide è stato utile per conoscere realtà enologiche che sino a quel momento erano rimaste nascoste.

Negli anni abbiamo seguito i cambiamenti legati a questo settore, conservando sempre la nostra passione (che ci guida ancora oggi) e la voglia di fare bene. Per questo abbiamo inserito nell’attività anche una parte alimentare. Sono convinto che il vino sia intimamente legato al cibo. Per questo chi entra nella nostra enoteca può non solo scegliere una bottiglia, ma anche ricevere consigli per abbinarla alla pasta di qualità che vendiamo, ai sottoli o al caviale.

Che prodotti troviamo nella sua enoteca?

La lista dei vini varia continuamente. Sono circa 600/700, con un aggiornamento vario in base alle produzioni, alle necessità dei clienti e a ciò che scopriamo di nuovo. La nostra volontà è quella di coprire tutte le esigenze, senza dimenticare mai la qualità.

C’è un legame con il territorio nella scelta dei vini?

Sì, ma c’è anche la voglia di proporre novità ed etichette particolari. Ci piace seguire la nostra passione, mescolando nell’assortimento che proponiamo produttori sia italiani che esteri. E ovviamente c’è lo champagne, che non può mancare mai.

Come vengono selezionati i vini dell’enoteca?

Dietro c’è una ricerca, fatta di studio e di degustazioni, ma anche di curiosità. Il principio che seguo è molto semplice: nell’enoteca non c’è niente che io stesso non comprerei.

È questo che rende Il Vinaio così speciale?

Esatto! E l’idea di poter condividere la propria passione con altri. Chi entra nella mia enoteca si affida a me (e alla mia famiglia che lavora qui) per poter non solo bere qualcosa di buono, ma provare un’emozione. Dietro ogni calice ci sono presupposti di bellezza e passione. Mi sento molto fortunato perché vivo ogni giorno un’esperienza piacevole facendo ciò che amo di più.

Chiudiamo quest’intervista con una domanda che facciamo a tutti: cos’è il vino per lei?

Il vino per me è condivisione e piacere. Non puoi bere una bottiglia di ottimo vino e goderne appieno se non puoi condividerla.