Vino e architettura: le cantine da non perdere in Toscana

Le cantine Toscane realizzate da celebri archistar

La Toscana è una delle regioni italiane in cui è maggiore il numero di privati che hanno deciso di investire nel settore vitivinicolo, puntando sul binomio vino e arte che ha riscosso un grandissimo successo tra i viaggiatori nazionali ed internazionali. Molti produttori infatti hanno dimostrato di essere disposti a mettersi in gioco per realizzare cantine dal fascino architettonico ineguagliabile: come mecenati moderni hanno permesso la nascita del “Toscana Wine Architecture” che è un circuito di 25 cantine realizzate dai nomi più prestigiosi dell’architettura contemporanea, come nel caso del famoso maestro italiano Renzo Piano.

Le tre cantine da visitare almeno una volta in Toscana

Considerata una delle regioni più affascinanti d’Italia, la Toscana vanta una lunga storia d’amore con il vino: qui infatti ci sono tantissimi produttori che hanno fatto della tradizione e dell’autenticità i propri cavalli di battaglia. Negli ultimi anni però alcuni produttori hanno capito che non bastava più realizzare un prodotto di qualità, ma che la chiave del successo risiedeva nel binomio vino e cultura. Così molte famiglie hanno deciso di investire nel miglioramento della struttura della propria cantina, e chi meglio di un archistar poteva trasformare il sogno in realtà?

“Toscana. Wine Architecture” è un circuito composto da 25 cantine realizzate dai nomi più prestigiosi dell’architettura contemporanea: tra quelle più visitate spicca Petra Wine, la proprietà del gruppo Terra Moretti, realizzata da Mario Botta a Suvereto, in Maremma. Petra è una zona d’equilibrio in cui tradizione e tecnologia, architettura e territorio dialogano tra loro, creando un luogo assolutamente unico: un grande gioiello incastonato nella collina suddiviso da una imponente scalinata che evoca alla perfezione quelle dei templi precolombiani. Un’altra cantina che ogni anno conquista migliaia di viaggiatori italiani e non solo è Le Mortelle, di proprietà dei marchesi Antinori, situata vicino a Castiglione della Pescaia e realizzata dell’architetto Adinolfo Lucchesi Palli dello Studio Hydea di Firenze. La parola d’ordine è rispetto per la natura: inoltre l’impegno dei marchesi non risiede solo nel creare un vino di qualità, ma anche uno spazio museale che raccoglie opere antiche e contemporanee, dimostrando quanto il rapporto tra arte e vino sia più vivo che mai.

La terza cantina da non perdere in Toscana è l’unica ad essere stata realizzata dal celebre maestro italiano Renzo Piano: Rocca di Frassinello, in provincia di Grosseto, è di proprietà di Paolo Panerai ed Eric de Rothschild, della famosa dinastia di banchieri. Una passione di famiglia che si è trasformata in un luogo incantevole in cui assaggiare alcuni tra i vini più pregiati della produzione italiana, in una cornice da sogno come quella della cantina. Un percorso emozionale che ogni anno conquista tantissimi viaggiatori che hanno deciso di vivere un’esperienza immersiva e autentica a contatto con la natura, con il vino e con le eccellenze artistiche italiane. Come ha scritto il noto scrittore statunitense Ernest Hemingway, il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo: impossibile non essere d’accordo con lui.