Montalcino, il borgo che è meta del turismo del vino

In provincia di Siena, alla fine della Val d’Orcia e poco lontano dal Monte Amiata, Montalcino è un borgo straordinario. Una cittadella antica, che i più conoscono per un prodotto d’eccellenza: il Brunello di Montalcino, vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) tra i più noti e i più apprezzati d’Italia.

Montalcino, un borgo dalla storia antica

Abitato sin dall’epoca etrusca, Montalcino viene per la prima volta menzionato in un documento dell’814, quando l’imperatore Ludovico il Pio concesse all’abate dell’abbazia di Sant’Antimo il territorio di “sub monte Lucini”. Da dove deriva il suo nome? Alcuni vedono la sua origine in quel Mons Lucinus citato nel documento (in onore alla dea Lucina, o in riferimento alla parola lucus, piccolo bosco), altri la fanno risalire a Mons Ilcinus, traducibile in “monte di lecci”. In ogni modo, quel nome si è più volte trasformato sino all’attuale – e conosciutissimo – Montalcino. In epoca medievale, il borgo viveva prevalentemente dell’attività di conceria: vi erano molte fabbriche per la lavorazione del cuoio, qui, ma la grave crisi economica e demografica che colpì la zona portò ben presto gli abitanti ad abbandonare il territorio. A ridare a Montalcino la sua giusta importanza fu – nel tardo Medioevo – la via Francigena, la frequentatissima strada che i pellegrini e i commercianti percorrevano per raggiungere Roma da Firenze (e viceversa). Ma la tregua durò poco: al centro di conflitti e di sanguinose lotte (basti pensare alla diatriba tra Guelfi e Ghibellini), per ritrovare la pace e un’economia fiorente il borgo dovrà aspettare la seconda metà del XX secolo. Fu in quel momento, che si capì l’importanza della zona in cui Montalcino è immersa: una tra le più importanti aree vinicole d’Italia, i cui vigneti Sangiovese danno vita al celebre Brunello, al Rosso di Montalcino e al Sant’Antimo. 

Montalcino, il gioiello della Val d’Orcia

Regalarsi un viaggio a Montalcino significa immergersi nelle atmosfere d’un borgo antico. Un borgo che rimanda al XVI secolo, e da cui si gode d’una vista straordinaria: dalla collina su cui sorge si vedono antiche querce, prati di fiori rossi e gialli, alberi d’olivo, sinuose strade di campagna che attraversano un verde quasi surreale. È il panorama della Val d’Orcia, casa di un parco naturale, artistico e culturale che – nel 2004 – è entrato a far parte dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO con questa motivazione: “il paesaggio della Val d’Orcia è stato celebrato dai pittori della Scuola Senese, fiorita durante il Rinascimento. Le immagini della Val d’Orcia ed in particolar modo le riproduzioni dei suoi paesaggi, in cui si raffigura la gente vivere in armonia con la natura, sono diventate icone del Rinascimento ed hanno profondamente influenzato il modo di pensare il paesaggio negli anni futuri”. Del resto, basta passeggiare tra la sua natura o regalarsi un originale viaggio on the road per capire che si tratta davvero di un luogo straordinario. Anche se, Montalcino, non è solo vino e natura: qui ci sono anche l’arte, la storia, la cultura. Basti pensare alla sua Rocca – fortezza medievale pressoché intatta, da cui si gode di un paesaggio mozzafiato -, alla Piazza del Popolo col Palazzo dei Priori, al Palazzo Vescovile, alle chiese di sant’Agostino, di sant’Egidio e di san Francesco, al Museo del Vetro, al Museo Civico e Diocesano di Arte Sacra o – semplicemente – ai suoi vicoli: passeggiare tra le sue viuzze è un’esperienza imperdibile, che ciascuno dovrebbe regalarsi.

Bruno Dalmazio, il punto di riferimento per gli amanti del vino 

Tuttavia, è proprio il turismo del vino a fare di Montalcino un luogo unico in Italia. E, tra tutte le sue enoteche, le cantine e le botteghe, c’è un posto che qui – più di tutti – merita una visita: è l’enoteca Bruno Dalmazio, punto di riferimento da oltre venticinque anni per esperienze enologiche indimenticabili. Sita in un’antica officina del secolo scorso, poco fuori dalle mura e immersa tra vigneti e oliveti, l’enoteca ospita una tra le più accurate selezioni di quasi tutti i produttori di Montalcino, e offre persino la possibilità di farsi spedire il vino a casa in quasi tutto il mondo. Senza contare l’area dedicata ai vini pregiatissimi e alle annate introvabili dei più rinomati brand vinicoli al mondo.

È la meta ideale per degustare vini al bicchiere, questa. Ma anche per acquistare prodotti eccellenti, e per assaporare tutto il fascino di una terra unica.