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Gli etruschi e il vino

Chilometri di spiagge, acque cristalline e una tradizione millenaria legata al vino: la costa degli Etruschi è tutto questo e molto altro, un mix di cultura, storia e bellezze naturali che tolgono il fiato. Il litorale toscano e l’Isola d’Elba sono il luogo in cui gli antichi popoli coltivavano l’uva e producevano un ottimo vino di cui ancora oggi viene preservato il segreto.

Pochi lo sanno, ma la storia del vino inizia proprio con gli Etruschi e, in parte, in Italia, dove questo antico popolo iniziò a produrre uve, mescolandole sapientemente. Vigne basse, senza sostegni, con tralci che si piegavano a terra consentivano di creare una bevanda dal gusto intenso e corposo, molto diversa da quella che conosciamo oggi. Con il tempo la produzione vitivinicola si è evoluta in queste zone, ma sempre nel rispetto della tradizione e di quel passato che non si dimentica.

Le influenze della Luna nel Vino

La Vigna di Sarah è da sempre legata alla Luna, a partire dal sito dei vigneti per arrivare alla vendemmia notturna.

Le Luna e la Terra, un binomio indissolubile, influenze dell’una sull’altra studiate dalla preistoria. Che cosa accomuna le maree, le fasi vegetative delle piante, il ciclo ormonale femminile o le nascite? La Luna, che ne detta il tempo scandendone le fasi.
Che si guardi all’oroscopo, alle quadrature stellari o alle usanze dei nonni, poco importa: da sempre la vita sulla terra ha ben tenuto in considerazione le fasi lunari in svariati ambiti, primo fra tutti l’agricoltura. La viticoltura e la vinificazione non fanno di certo eccezione!
Un esempio a noi vicino è la tradizione del Prosecco col fondo che narra che il momento migliore per imbottigliare questo vino sia nella prima settimana dopo Pasqua, con luna calante. Si dice che questa fase lunare primaverile sia la più adatta per vini freschi e dagli aromi floreali.

L’Enoteca Arcioni è legata indissolubilmente alla famiglia Arcioni

Una storia di Una Grande Famiglia romana che, partendo dagli anni trenta nel cuore della Capitale con una piccola bottega di dolci, dopo 85 anni sono arrivati ad avere una grande impresa che vende nelle sue enoteche di proprietà vini pregiati, cioccolati, ma produce caffè e raffinati gelati artigianali.
Arcioni distribuisce vini da loro selezionati in molti altri negozi e ristoranti della capitale avendo sempre brand delle più note aziende vitivinicole d’Italia.
È una storia molto bella di una famiglia che affonda le proprie radici nella storia della capitale partendo dagli anni trenta ed arrivando fino ad oggi, con i due fratelli Massimo e Claudio Arcioni che sono ancora  i veri custodi di questa famiglia e della loro attività che vede il suo cuore pulsante in Piazza Crati, quartiere Prati di Roma.
Quello che colpisce dei due fratelli Arcioni è la loro ancora immutata voglia di lavorare ed il fatto che presidiano ancora oggi l’azienda in modo giovane e costante, con un piglio sempre innovativo. Oltre ad avere una selezione di prodotti e di vini davvero impressionante, che la pone come una delle realtà più importanti di Roma.

Le aree vitivinicole della campagna romana

Sin dai tempi dell’Antica Roma, la città veniva rifornita di grossi quantitativi di uva e di vino.

Un approccio che nei secoli successivi ha spesso favorito la diffusione di vini leggeri e “beverini” e frenato la selezione delle uve di qualità e quindi la produzione di vini più ricercati. Ma il Lazio è oggi una realtà in crescita, protagonista di uno sviluppo anche qualitativo nella coltivazione e la cura di una settantina di vitigni, in particolare Malvasia, Trebbiano (o Procanico), Cesanese di Affile, Bombino bianco e nero e Aleatico. Grazie alla passione e agli investimenti di centinaia di cantine che hanno portato anche l’export fino ad una crescita a due cifre, siamo in grado di trovare, un po’ in tutto il territorio regionale, prodotti di ottima qualità.
Il Lazio vanta 3 zone Docg (Cesanese del Piglio, Frascati Superiore e Cannellino di Frascati), 27 aree Doc e 6 Igt che, sostanzialmente, si concentrano nei terreni vulcanici dei cosiddetti Castelli Romani e dintorni, nell’area sabina e nell’Alta Tuscia viterbese, ma anche nella provincia di Latina e in quella di Frosinone, dove aumentano le realtà in grado di mettere sul mercato prodotti interessanti.
Tra i vini più noti e riconosciuti della regione, al di fuori della provincia romana, ce ne sono alcuni che meritano una particolare attenzione, come quelli a base di Cesanese nell’area Docg “Piglio”, in provincia di Frosinone o i vini di Montefiascone. E ancora i vini dolci come l’“Aleatico di Gradoli”, storico passito ma anche aromatico vino del viterbese, e il riscoperto “Moscato di Terracina”, nell’area del Circeo.

Antonio Banderas e il vino: una carriera come produttore

Antonio Banderas e la sua carriera come produttore di vino

Sono moltissime le star di Hollywood che hanno deciso di dedicarsi al vino e il motivo è molto semplice: stare a contatto con la natura e realizzare un prodotto di qualità fa bene al cuore. Tra questi, uno dei più noti, è sicuramente l’affascinante attore spagnolo Antonio Banderas che ha da sempre dimostrato una grande sensibilità per la scelta del vino: nel giro di alcuni anni è aumentato in lui il desiderio di coronare un piccolo sogno, cioè realizzare il suo vino.