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I migliori locali in cui fare l’aperitivo a Roma

Un bel bicchiere di vino, qualcosa di buono da mangiare e la compagnia di chi amiamo: l’aperitivo a Roma è un piacere a cui è difficile rinunciare, soprattutto perché nella Capitale si trovano moltissimi posti in cui bere e fare due chiacchiere. Da Roma Nord sino a Roma Sud, fra monumenti e vicoli da fotografare, vi portiamo alla scoperta dei migliori locali in cui fare l’aperitivo nella Città Eterna. 

Aperitivo a Roma: Etablì per un happy hour retrò

L’aperitivo nel centro storico di Roma è un rituale irrinunciabile. Nei pressi di Piazza Navona, fra arte e storia, si trova Etablì, un wine bar e ristorante in cui l’happy hour è un’istituzione. Immaginate vini al bicchiere, cocktail e spritz da assaporare in una location unica nel suo genere, fra portali antichi e lampadari retrò. Per soddisfare anche i palati più esigenti sono disponibili tantissimi taglieri con formaggi a km zero, frutta fresca miele e salumi. 

Birre trappiste: ce ne sono solo dodici al mondo e una la producono a Roma

La birra ha origini antiche che vanno dagli Egizi ai Celti, passando per i Greci e i Romani. Se i monaci Benedettini hanno salvato la vite e la viticoltura nel Medioevo, quelli Trappisti (Cistercensi di stretta osservanza ispirati comunque alla regola benedettina) hanno salvaguardato e migliorato la cultura produttiva della birra. Ancora oggi quella prodotta nei loro monasteri è tra le più pregiate al mondo e, infatti, sono solo 12 le birre che si possono fregiare del marchio “trappista”.

Si concentrano soprattutto in Belgio, paese dalla grande tradizione di birre eccellenti, dove quelle “monastiche” sono ben sei (Westvleteren, Westmalle, Achel, Rochefort, Orval e Chimay), mentre ce ne sono sono due in Olanda (Zundert e La Trappe). Infine ne vantano una rispettivamente gli Stati Uniti (Spencer, nel Massachusetts), l’Austria (Engelszell), la Francia (Monts des Cats, nelle Fiandre Francesi) e anche l’Italia (Abbazia delle Tre Fontane, a Roma).

I saltimbocca alla romana

La ricetta dei “saltimbocca alla Romana” realizza un piatto tra i più noti della tradizione gastronomica romana e italiana in genere, tanto da essere conosciuto in tutto il mondo e già menzionato nelle ricette dell’Artusi di fine ‘800. Il nome, come recita la “Treccani”, deriva “da saltare in bocca, cioè: vivanda appetitosa che salta in bocca da sé”.

Secondo alcuni originario del nord è in effetti a Roma che questo piatto ha trovato, nel corso del XIX secolo, la sua vera consacrazione. Dalle caratteristiche forse meno forti rispetto a molti dei suoi “colleghi di tavola” locali, esprime un sapore comunque deciso e gustoso ma è in grado di essere protagonista anche nei locali più raffinati.

Trattorie romane da più di un secolo

Sono tantissime, e per tutte le tasche, le trattorie romane che preparano e servono i piatti più tipici di una cucina definita “povera”, fatta di interiora, tagli di carne meno nobili e, in genere, sapori “de ‘na vorta”: dalla carbonara e la amatriciana, passando per la trippa, i carciofi, la coda alla vaccinara, la pajata, la coratella, l’abbacchio e molto altro ancora. Per questo motivo abbiamo scelto di fare una selezione delle trattorie e osterie più antiche, tra quelle che hanno almeno più di 100 anni e che ancora cucinano rigorosamente piatti tradizionali romani.

La più antica è del 1518

Non si può che cominciare con il locale riconosciuto formalmente come il più antico della Capitale, vale a dire “La Campana”. Vanta una storia di 500 anni tra via della Scrofa e piazza Nicosia. Nomi importanti tra i clienti, dove spiccano Pasolini, Picasso, Guttuso, Fellini, Sordi, la Magnani, la Callas e sembra anche Caravaggio e Goethe. Ed è gestita dalla stessa famiglia da secoli.

Roma terra di prodotti Dop e Igp

La campagna e le colline romane non mancano di prodotti dell’agroalimentare di qualità. Tutto il Lazio, a dire il vero, è una terra ricca di eccellenze e vanta complessivamente 26 tra Dop (16) e Igp (11) che vanno dai vari territori di olio extravergine, ai numerosi formaggi, salumi, carni e insaccati, frutta e cereali.

Di queste 27 prelibatezze, ben 13 coinvolgono Roma e provincia. Escludendo ciò che riguarda più regioni contemporaneamente o interessa l’area romana solo parzialmente, possiamo individuare sei vere eccellenze tipiche e note in tutto il mondo.