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Interviste

Santa Lucia, una storia di passione per l’Ansonica dell’Argentario

L’azienda “Santa Lucia” è l’espressione di una storia, quella della famiglia Scotto. Una storia che parla di tradizioni e di una passione per il vino che dura da più di un secolo, iniziata dalle vecchie vigne a terrazze proprietà della famiglia dal 1898 e che si trovano a Porto Ercole. A quasi 300 metri sul livello del mare, sono li da tanto tempo a godersi la splendida Cala Galera, dove i fondali bassi consentono di raggiungere a piedi la Feniglia, iniziando a percorrere le due lingue di sabbia che collegano l’Argentario alla costa maremmana. E sono queste vigne, che dominano un luogo tanto suggestivo, ad ospitare l’uva Ansonica degli Scotto, vitigno a bacca bianca tipico dell’Argentario e dell’Isola del Giglio, come della Sicilia, dove si chiama Inzolia.

“Rocca di Castagnoli”, una storia di eccellenza toscana

Colline senesi del Chianti, grandi escursioni termiche tra il giorno e la notte, viticoltura presente fin dal periodo etrusco, Sangiovese, olivi, cipressi e boschi. Il tutto affiancato da un borgo medievale e da una tenuta dalla storia avvincente, oggi cantina prestigiosa e suggestivo luogo di soggiorno e relax. E’ questo insieme di ingredienti di eccellenza a costituire una realtà come l’azienda “Rocca di Castagnoli” a Gaiole in Chianti.

Una storia che appare per la prima volta all’interno di vari documenti del X secolo e che, nel corso di quelli successivi, vede passare il borgo e il suo castello (la rocca), tra guerre e difficoltà, dalla Lega del Chianti fino alla pace sotto il Granducato di Toscana. E poi lo sviluppo parallelo alle vicende di tante famiglie importanti come gli Orlandi, i Piccolomini e i Tempi, blasone all’origine di una vera e propria attività modello per la produzione di vino e di olio; un esempio lodato dallo stesso Granduca Pietro Leopoldo di Toscana. Prestigio conservato e rafforzato dalla famiglia Ricasoli, che acquista la proprietà alla fine del XVIII secolo e che, nel 1924, porta “Rocca di Castagnoli” ad essere tra i fondatori del primo “Consorzio del Vino del Chianti Classico”; Docg che oggi interessa 70mila ettari compresi tra i territori comunali di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e in parte di quelli di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. Tutti compresi tra le province di Siena e Firenze.

L’intervista. Pastificio Caponi: “Per noi è fondamentale la lavorazione artigianale e la capacità di distinguerci”

La vostra lunga storia aziendale è una certificazione di qualità. Come è nato il “Pastificio Caponi”?

Il Pastificio Caponi è un pastificio artigianale toscano, che produce pasta all’uovo essiccata dal 1953. È nato come una piccola bottega di pasta fresca ed intorno agli anni ‘60 ha avuto la sua prima trasformazione: la piccola bottega si trasferisce in locali più grandi e diventa un laboratorio artigiano di pasta all’uovo fresca ed essiccata con vendita al dettaglio e all’ingrosso. Allora si vendevano i nostri prodotti nella provincia di Pisa e in poche altre province della Toscana.

Successivamente, negli anni ‘80. il Pastificio Caponi si è trasformato in un laboratorio di sola pasta essiccata; ancora oggi si produce esclusivamente pasta all’uovo laminata, e non trafilata, seguendo un ciclo di lavorazione quasi interamente manuale e a temperatura ambiente, con un periodo di essiccazione di circa 80 ore ed effettuando una meticolosa ricerca delle materie prime.

Intervista a Marco dell’Enoteca “Il Cantinone Genova”

Come nasce e cosa rappresenta la tua attività?

La nostra è un’attività che ha una storia lunga decenni. Personalmente sono 30 anni che faccio questo lavoro e mio padre lo faceva prima di me. Porto avanti un’enoteca moderna, che cerco di consolidare sulla base di un alto livello dell’offerta. “Il Cantinone Genova” rappresenta indubbiamente una passione di famiglia.