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Antonio Banderas e il vino: una carriera come produttore

Antonio Banderas e la sua carriera come produttore di vino

Sono moltissime le star di Hollywood che hanno deciso di dedicarsi al vino e il motivo è molto semplice: stare a contatto con la natura e realizzare un prodotto di qualità fa bene al cuore. Tra questi, uno dei più noti, è sicuramente l’affascinante attore spagnolo Antonio Banderas che ha da sempre dimostrato una grande sensibilità per la scelta del vino: nel giro di alcuni anni è aumentato in lui il desiderio di coronare un piccolo sogno, cioè realizzare il suo vino.

Ignazio Moser, tra i vini e il ciclismo

Ignazio Moser: una vita tra la bici e il vino

Giovane, affascinante e sportivo: ecco chi è Ignazio Moser, figlio del celebre ciclista che ha conquistato il cuore di tutti gli amanti delle due ruote in Italia. Seppur giovane, la sua vita l’ha già trascorsa tra le competizioni mondiali e lo show business, ma ora la sua scelta è ricaduta sui vini. Non riesce difficile in effetti pensare al perché: la famiglia Moser è titolare di una delle maggiori cantine vinicole italiane, situata a Trento. Dalle gare di ciclismo è arrivato al Grande Fratello VIP, passando per i vigneti trentini del padre: ecco tutto ciò che si deve sapere su Ignazio Moser.

Gerard Depardieu e il suo passaporto come vignaiolo

Gerard Depardieu e la sua professione di vignaiolo

Sono tantissime le star del mondo dello spettacolo che hanno dimostrato di nutrire un forte amore per il vino: Antonio Banderas per esempio ne ha fatto una nuova opportunità di business e così è stato anche per il famoso attore francese Gerard Depardieu. Tutti lo conoscono per aver interpretato ruoli che hanno fatto la storia del cinema, ma in pochi sono a conoscenza della sua carriera di vigneron: Depardieu infatti è un produttore di vino di grande qualità e quella che un tempo era considerata una passione, oggi si è trasformata in un autentico lavoro.

Ecco gli spot delle star. Ecco le alternative

Le star di Hollywood amano l’Italia, si vantano di venire a mangiare nei ristoranti della penisola, a imbottigliare vini di qualità, a comprarsi ville e casali e a promuovere marchi italiani negli spot televisivi. Nessuno scandalo, ci mancherebbe, la pubblicità ha conquistato Salvador Dalì e  Stephen Hawking, usato Gandhi e Einstein, stimolato alcuni tra i migliori creativi e registi del mondo, figurarsi se non può ricorrere ad un ben pagato e famoso attore, magari all’inizio del suo viale del tramonto, per promuovere una marca di tonno, piuttosto che quella di un caffè.

Cominciamo da Kevin Kostner, il protagonista di “Balla coi Lupi” o dell’agente federale senza macchia ne “Gli Intoccabili”. Pochi anni fa ce lo ricordiamo mentre, con un certo imbarazzo, tenta di tagliare il Tonno Rio Mare servendosi di un grissino, affacciato su una Costiera Amalfitana un po’ ritoccata. Certamente il tonno della zona di Amalfi, Positano e dintorni è un’eccellenza. Lo sanno bene lungo la strada verso Salerno all’azienda “Cetarii” di Cetara, dove lavorano e vendono un pregiato Tonno Rosso, ma anche le confezioni di Tonno Pinne Gialle o bianco e ancora i filetti di sgombro, la bottarga, le alici e la loro rinomata colatura di Cetara.

Calciatori a lavoro nelle vigne

Giocare bene a calcio è un talento e se sei fortunato puoi fare strada e anche molti soldi”. Sono frasi che abbiamo sentito molte volte, in famiglia, sugli spalti di qualche campetto di periferia, mentre due padri guardano i propri bambini dare i primi calci ad un pallone. Del resto il sogno del figlio calciatore è vecchio quanto quello di una carriera nel cinema. Entrambi più vecchi dell’ormai diffuso ma meno romantico sogno dei figli protagonisti di qualche talent show.

Come noto sono poi ben pochi quelli che sfondano e riescono a fare del calcio una professione. E anche tra questi, quelli meno noti delle categorie inferiori devono poi preoccuparsi di cosa faranno a fine carriera perché di soldi, in fondo, non ne hanno guadagnati poi tanti; cosa che fino a qualche decennio fa valeva un po’ per tutti quelli che avevano “appeso gli scarpini al chiodo”. Ma anche i campioni celebrati che hanno raccolto per anni ingaggi e sponsor milionari vogliono costruirsi una seconda vita professionale, altrettanto in vista, gratificante e possibilmente ben pagata. Per farlo molti restano nel mondo del calcio, imparano ad allenare, a fare i talent scout, i manager, i cronisti sportivi in Tv.